SMART-SUMMER: ESTATE IN GABBIA?

L’estate 2020, a causa dell’emergenza coronavirus, si prennuncia come una stagione del tutto particolare e anomala.
Secondo le autorità competenti torneremo a viaggiare, ma dovremo far i conti ancora con i dispositivi di protezione, e nelle spiagge si dovranno rispettare le distanze, magari usufruendo di gabbie con separatori in plexiglas, come qualcuno ha recentemente proposto.

Trattasi della Nuova Neon Group Due, azienda del Modenese, che ha lanciato box trasparenti in plexiglas, da mettere in spiaggia per poter prendere il sole in sicurezza, mantenendo le distanze.
Dal punto di vista meteorologico , come se non bastasse, le ultime proiezioni indicano che ci aspettano tre mesi piuttosto caldi e siccitosi.

Dunque, tutto ciò, unito alle misure di sicurezza, che saremo verosimilmente costretti ad adottare, la prossima stagione si preannuncia, direi, a dir poco, bollente!
Non dimentichiamoci che il settore delle vacanze vale il 13 per cento del Pil e rischia grosso.
Trattasi di 4 milioni e 200 mila lavoratori nel settore: che ne sarà?
La perdita stimata per il 2019/2020 e’ calcolata tra i 40/50 miliardi, addirittura qualcuno parla di 60/70 miliardi, e solo nel week-end di Pasqua e’ stato stimato che abbiamo perso 300 milioni.

Se ci aggiungiamo i prossimi ponti….auguri!
A dirlo, è la sottosegretaria dem al Turismo Lorenza Bonaccorsi.
Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, le vacanze al mare dovranno essere “consapevoli e contingentate” e sara’ a dir poco un’estate difficile.
Dovremo tutti esserne consapevoli, non foss’altro, per viverla al meglio.

Oltretutto, andare al mare, significa innanzitutto spostarsi di regione, in alcuni casi, vuol dire andare ad appesantire in altri territori la capacità ricettiva ospedaliera, essere trasportatori del virus da un posto all’altro.
Fondamentale sarà aver attivato un sistema di tracciabilità tecnologica, una app di contract tracing.
La spiaggia, mi vien da pensare, rischia di essere un “percorso a ostacoli se non punitivo”, si può provare a immaginarlo, perchè “dovra’ essere in sicurezza”, e “non sarà facile garantire la sicurezza in questo contesto”.
Il mondo è cambiato all’improvviso, non potremo più dimenticarlo.

Non potremo più vedere la spiaggia, che so, di Rimini o Riccione come era negli anni ‘80.
Le parole d’ordine saranno contingentamento, distanziamento sociale in spiaggia, spazi di distanza tra ombrelloni, percorsi dedicati, attenzione al lavaggio delle mani con presidi per la detersione.
E la mascherina?
Già, a portata di mano, naturalmente!
MY GOD!

Il turismo emiliano- romagnolo però non si arrende,e guarda al futuro con fiducia e rilancia.
Innovazione, sicurezza sanitaria, salubrità e sostenibilità ambientale saranno le parole chiave.
Il messaggio che arriva è: non sarà tutto come prima, ma sarà meglio, perchè questo è il momento della consapevolezza, e della reazione che può portare il turismo verso nuovi traguardi.
L’invito a guardare con fiducia il futuro, e noi lo cogliamo con forza, arriva dallo stesso assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

Sarà ancora una volta la passione per il lavoro che le persone coltivano in una terra, l’Emilia-Romagna, fatta di gente che non si arrende alle difficoltà, fatta di imprenditori e Istituzioni che hanno ereditato dai nonni e dai padri pionieri del turismo la straordinaria capacita’ di costruire un sistema turistico che al mondo ci invidiano, dove, a prevalere, ci sono valori come l’accoglienza, l’ospitalità, la qualità dei servizi, ma soprattutto la capacita’ di innovare.
E allora l’augurio che ci facciamo tutti è: che l’estate abbia inizio, anche se “diversa”!

A cura Sandra Vezzani editorialista – Fotolia

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