La Roma acciuffa per i capelli un match che sembrava destinato a mettersi male per i giallorossi di Mourinho (espulso per proteste). Finale pirotecnico per i padroni di casa. Belotti sbaglia un rigore al 92esimo; il pari porta la firma di Matic che va in gol al 94esimo. 

Il Torino inizia meglio dimostrando personalità. Nella prima fase della gara i granata costruiscono buone occasioni con Vlasic e Sanabria che di testa sfiora il gol. Col passare dei minuti crescono i giallorossi. Al 24esimo rigore per la Roma. Sugli sviluppi di un corner, tocco di mano di Ricci: per l’arbitro non ci sono dubbi, indica il dischetto. Ma il sig. Rapuano cambia idea dopo il controllo al Var: il direttore di gara spiega ai giallorossi che il calciatore del Toro colpisce il pallone prima con la testa e poi con il braccio; non c’è quindi irregolarità. Nel finale ci prova ancora la squadra di Mourinho. Al 37esimo calcio d’angolo battuto molto bene da Zalewski, gira con la nuca Mancini che anticipa l’uscita di Milinkovic Savic, palla che termina di poco fuori.

Nella ripresa al 55esimo colpo Torino: Linetty di testa batte Rui Patricio; inserimento perfetto del centrocampista che riceve in area di rigore il cross di Singo, conclusione bellissima, palla che termina nell’angolino.

Al 69esimo entra Dybala che cambia l’inerzia della partita. È l’argentino tra l’altro a conquistare il calcio di rigore che il grande ex Belotti stampa sul palo. Nel recupero, non si arrende l’argentino; con il mancino centra la traversa, sulla respinta di prima intenzione Matic trova lo specchio della porta e con il sinistro da fuori area batte Milinkovic Savic. Sipario sull’1 a 1. Roma sesta a 27 punti. Il Torino di Juric è nono con 21.

Dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio, torna alla vittoria e dilaga il Monza che piega la Salernitana 3 a 0.

Carlos Augusto e Dany Mota si scambiano i favori e vanno a segno entrambi in un primo tempo che il Monza ha giocato decisamente meglio di una Salernitana assente in attacco e distratta in difesa. I biancorossi sfiorano la rete già nei primi minuti con una rovesciata di Ciurria, poi il vantaggio arriva al 24esimo con il difensore-goleador brasiliano servito dall’attaccante portoghese, molto vivace sulla fascia sinistra. Al 35esimo il raddoppio proprio del numero 47 del Monza, bravo ad approfittare delle amnesie difensive granata. Tra i più positivi del primo tempo anche Pessina e Caprari.

Nella ripresa la Salernitana cambia uomini e assetto, ma non serve a rendere diverse le sorti del match. Anzi, sono appunto i biancorossi a rendersi pericolosi fino all’ultimo secondo. Pali per Colpani e Ranocchia, rigore del definitivo 3-0 conquistato da Dany Mota e messo a segno da Pessina.

In classifica i brianzoli salgono a 16 punti, ben 9 punti di vantaggio sulla zona salvezza. Salernitana ferma a 17.

Nona sconfitta consecutiva. Dura poco l’illusione del Verona che va in vantaggio nel primo tempo. Una vittoria sarebbe stata preziosissima per ragioni aritmetiche, ma soprattutto psicologiche. Nulla da fare: lo Spezia ribalta infatti il mtach nel secondo tempo mettendo in cassaforte punti d’orto in chiave salvezza.

Gol dell’Hellas al 30esimo, prima marcatura di Verdi con la maglia scaligera. Grande giocata di Lasagna che s’invola in contropiede servendo Verdi: “scavetto” col mancino del fantasista che supera Dragowski e regala il vantaggio ai padroni di casa.
I liguri al 43esimo perdono il portiere a causa di un infortunio che infrange il sogno dei Mondiali per l’estremo difensore polacco. Tremendo lo scontro con Lasagna; ne fa le spese la caviglia di Dragowski. In pieno recupero gli ospiti si rendono pericolosi a più riprese sbattendo su un Montipò super.

In un quarto d’ora, nel secondo tempo, Nzola prima ritrova la rete in trasferta che gli mancava da un anno, poi di testa mette il sigillo su una sconfitta pesantissima per gli scaligeri. L’Hellas Verona resta ancorato a quota 5 punti, sempre più ultimo in classifica e con tante valutazioni da fare in questa lunga sosta. Al rientro lo Spezia (ora a + 6 dalla zona retrocessione) riceverà l’Atalanta, l’Hellas Verona sarà invece di scena nella Torino granata.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

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