Campionato Italiano Serie A 2015-2016 35 giornata Frosinone - 24.04.2016 - Stadio Matusa - Frosinone vs Palermo - nella foto: il gol di Gilardino /Ph. Corradetti - Ag. Aldo Liverani Sas

Quaranta reti e nessun pareggio certificano come la ventiquattresima sia sta giornata spettacolare e divertente (almeno per chi ha vinto), con formazioni che si sono date battaglia su tutti i campi senza esclusione di colpi e con l’intento di conquistare l’intera posta; certo non dappertutto c’è stato equilibrio, ma è da mettere in conto ci sia chi ha una giornata storta ed arrivino risultati eclatanti e goleade.

Ci ha pensato per primo l’Empoli a dare spettacolo, stendendo l’ex capolista Palermo con un 4-0 che non lascia dubbi sulla consistenza e pericolosità degli azzurri; la tripletta di Caputo ha permesso all’attaccante empolese di balzare in testa alla classifica cannonieri ed alla propria formazione di appaiare i rosanero, venerdì ben lontani dalla compattezza solitamente dimostrata.
Non ha perso colpi invece, l’altra capolista, il Frosinone, che nel secondo tempo si è sbarazzato di un Pescara scioltosi di fronte agli attacchi ciociari; Longo ha indubbiamente una bella squadra tra le mani e se la continuità non verrà meno, difficilmente ci sarà chi riuscirà a togliere la promozione diretta ai gialloblu.

Al quarto posto sale il Cittadella, che approfitta delle sconfitte di Parma e Cremonese per scavalcarle in classifica; i granata vincono a Perugia, dimostrando ancora una volta di essere formazione quadrata, portata a giocare in velocità e che diventa letale quando gli spazi si aprono.
Perdono dunque Parma, a Brescia, e Cremonese, in casa contro la rediviva Pro Vercelli, mantenendo comunque inalterate le possibilità di play off; certo da due neopromosse ci si può aspettare un calo, logico dei grigiorossi, mentre da parte dei ducali, specie dopo il loro mercato di gennaio, le attese erano ben diverse, ma c’è tutto il tempo per riprendersi e rimediare.
Chi prosegue invece il buon momento è il Venezia che travolge il Bari e lo appaia in classifica; i neroverdi sembrano aver messo alle spalle il momento critico, mentre i galletti sono in una fase di preoccupante involuzione, con mister Grosso che rischia il posto perdurando il momento estremamente negativo di una formazione costruita per primeggiare e che, come accaduto negli ultimi anni, cede di schianto sotto il peso di attese evidentemente mal riposte.

Come il Venezia, raggiunge il Bari anche il Carpi vittorioso a Salerno; gli emiliani stanno facendo il loro cammino senza mettersi in mostra più di tanto, ma il nono posto attuale va forse oltre le attese per una formazione che ha cambiato tantissimo dopo aver assaporato anche la Serie A.
Vincitore del derby ligure, nel posticipo, anche lo Spezia si accoda alla zona play off, mantenendo inalterate la possibilità di arrivare a giocarsi la promozione; vero che in casa degli aquilotti si puntava a ben altre cose, ma quando manca la continuità bisogna sapersi accontentare e provare a giocarsela al meglio delle forze.

Dall’undicesimo posto in giù è invece la corsa salvezza a tenere banco, anche perché i nove punti che separano il Pescara dalla Ternana, ultima, sono davvero poca cosa visto il cammino ancora da percorrere, senza nessuno che possa già dirsi al riparo dal pericolo, così come nessuno è ancora irrimediabilmente fuori dai giochi.

In coda, la ventiquattresima, ha visto la vittoria di cinque delle ultime sette formazioni alla vigilia, con il Novara pericolosamente risucchiato nei gorghi del fondo classifica dopo la sconfitta casalinga contro l’Ascoli, sconfitta costata il posto a mister Corini, sostituito da un altro nome notissimo: Di Carlo.

Ultima è rimasta la Ternana, battuta nello scontro diretto dal Cesena, e superata dall’Ascoli come detto corsaro a Novara, e dalla Pro Vercelli vittoriosa a Cremona; altra che ha segnato il passo è l’Entella, battuta come detto, in casa nel derby ligure, mentre il Brescia ha sconfitto il Parma ed il Foggia ha superato ed avvicinato l’Avellino.
A queste formazioni vanno certamente aggiunte Perugia e Salernitana (a quota 30 punti), che come il Pescara devono fare estrema attenzione a non lasciarsi invischiare in una lotta dove la qualità è complessivamente e sicuramente poca, ma saranno il carattere e la determinazione a fare la differenza.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Iorio

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