Quando nasce un bambino quanti programmi per il futuro immaginano i suoi genitori, i nonni? Lo abbiamo fatto tutti, quello che cambia è ciò che ognuno vede, qualcosa che potrà avverarsi, magari in meglio, o qualcosa che sarà distantissimo dalla realtà, tanto (per chi ci crede naturalmente) è il destino che …. ha già deciso.
Ed il destino, quel 2 giugno 1947, aveva deciso qualcosa che, non credo di sbagliare, i genitori del piccolo Giorgio manco immaginavano lontanamente; in casa Cagnotto era nato un futuro campione di tuffi, magari non vincente quanto l’altro italiano dominatore dello sport acquatico di trampolino e piattaforma (Klaus Dibiasi) degli anni sessanta/settanta, ma che quando chiuderà la carriera, nel 1981, avrà una bacheca piena di medaglie preziose.
Rispetto a Klaus (nato nell’ottobre dello stesso anno ed a cui già abbiamo dedicato l’articolo dei PROTAGONISTI), Giorgio preferiva il trampolino alla piattaforma, ma insieme dominarono per lunghi anni i tuffi mondiali, in un’accoppiata che, se vogliamo, ha dell’incredibile, pensando a quali livelli abbiano portato uno sport che, prima di loro, in Italia era non sconosciuto ma quasi.
Giorgio nasce dunque a Torino ed il suo nome è in realtà Franco Giorgio, inizia a tuffarsi quasi per gioco, con gli amici in piscina, ma ha talento, quello sport gli piace, lo appassiona ed allora perché non provare ad impegnarcisi? Le gare sono poche, quelle importanti poi, ancora meno se si esce dai campionati nazionali ed internazionali.
Giorgio si allena alla piscina Monumentale di Torino, in estate dato che è scoperta, e poi dove è possibile farlo, insieme agli altri tuffatori nazionali, tra cui c’è la bolzanina Carmen Casteiner, che diverrà sua moglie e madre della futura miglior tuffatrice italiana di ogni tempo: Tania.
I primi importanti risultati internazionali, arrivano per Giorgio con il bronzo dal trampolino agli europei 1966, ad Utrecht, e da lì è un susseguirsi di medaglie importanti …. bronzo (piattaforma) ed oro agli europei 1970 (Barcellona), argento (trampolino) e bronzo (piattaforma) alle Olimpiadi di Monaco 1972, argento europeo nel trampolino a Vienna 1974, argento alle Olimpiadi di Montreal 1976, sempre nel trampolino, argento europeo nel 1977 a Jonkoping, bronzo ai Mondiali del 1978 di Berlino Ovest (il MURO era ancora ben saldo, purtroppo) e, per finire, ancora un bronzo olimpico dai tre metri a Mosca 1980.
A questi risultati ci sono poi da aggiungere i quattro ori, in entrambe le gare, ai Giochi del Mediterraneo 1971 e 1975; considerando che all’epoca i campionati si disputavano con cadenza quadriennale, compresi gli Europei che proprio dal 1981 si disputano con cadenza biennale ed i Mondiali, oggi anche loro biennali (dal 2001), con maggior possibilità quindi di aggiungere medaglie ….
Terminata l’attività agonistica e mantenendo la residenza a Bolzano, dove sorge il centro Federale, per Giorgio e la moglie è quasi “obbligatorio” restare nel campo dei tuffi come allenatori, cosa che viene ulteriormente avvalorata quando la piccola Tania “decide” che anche lei ama i tuffi e dimostra sin da subito di avere le doti di una campionessa.
Il resto è la storia di trent’anni da allenatore federale, dal 2000 da Commissario Tecnico della Nazionale, con tanti successi di prestigio, non solo con Tania, ma anche con le ragazze ed i ragazzi portati a conquistare risultati in uno sport dove, per ammissione dello stesso Cagnotto, se non c’è la predisposizione, il talento, non c’è purtroppo futuro; allenamento ed applicazione non bastano nei tuffi, piattaforma o trampolino che sia e non è che la base sia così ampia come quella del nuoto ….
Giorgio Cagnotto l’ho conosciuto ai Campionati Italiani del 2017, disputati a Torino, in quella che avrebbe dovuto essere la gara d’addio di Tania; ad un certo punto me lo sono trovato seduto di fianco a me, l’ho salutato ed abbiamo chiacchierato brevemente e non solo di tuffi, così ho scoperto una persona simpatica e disponibile, anche se in quel momento si stava disputando una gara che richiedeva la sua attenzione.
Atleta o allenatore, Cagnotto ha dato e da moltissimo allo sport italiano ed è certamente merito suo se oggi i tuffi rappresentano uno degli sport da cui arrivano medaglie e soddisfazioni per il nostro Paese, oltre a veder crescere ed emergere ragazzi di talento, capaci di fare sacrifici importanti grazie alla loro passione per i tuffi.
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Patrizia Ferro

 

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