PALIO DI SIENA DEDICATO ALLA MADONNA DI PROVENZANO,VINCE LA CONTRADA DELLA GIRAFFA
Manca poco alla sfida Italia-Belgio, quella che deciderà, la seconda semifinalista di Euro 2020, chi andrà a sfidare la vincente di Svizzera-Spagna, che a San Pietroburgo daranno il via ai quarti di finale della rassegna continentale.
Meglio quindi la pizza o cozze e patatine fritte, il piatto più famoso e diffuso della cucina italiana, o quella che potete gustare in Belgio? Beh, dire che preferiamo la pizza è nazionalista e da tifosi, ma siamo un Paese marinaro e le cozze fanno pure loro parte della nostra tradizione, magari condite in altri modi rispetto al Belgio e non sempre accompagnate dalle patate fritte.
In realtà, tornando al pallone, la sfida è difficile per entrambe le formazioni, chi per un motivo e chi per un altro; l’Italia è stata sin qui più brillante dei “diavoli rossi”, salvo quando si è forse “illusa” di poter fare un sol boccone di un’Austria che ha invece dato parecchio filo da torcere agli azzurri.
Il Belgio, a propria volta, è partito con le stimmate di favorita, anche se non la sola, del Torneo, senza fare sfracelli e soffrendo più del dovuto per superare i campioni uscenti del Portogallo negli ottavi; CR7 e compagni hanno messo alla frusta Lukaku ed i suoi, anche con una condotta di gara condita da falli che hanno causato l’uscita per infortunio dei più bravi del lotto belga: De Bruyne ed Hazard.
Se dovessimo mettere sul piatto della bilancia il valore delle sfidanti, probabilmente bisognerebbe parlare di Belgio migliore e favorito, ma le eventuali assenze di De Bruyne ed Hazard saranno un giovamento per la banda di Mancini? Sulla carta si direbbe di sì, ma illudersi potrebbe in realtà giocare contro i nostri, dato che siamo per natura portati a sottovalutare un avversario incompleto.
L’Austria dovrebbe servire per imparare, media per primi, a non sottovalutare mai nessuno; Mancini aveva ammonito tutti circa la forza dei biancorossi, ma in quanti gli hanno dato retta? Il Belgio, con o senza i suoi due assi, è più forte dell’Austria, anche se gioca in maniera diversa e, a differenza di Arnautovic e compagnia, lascia giocare, però ha più esperienza ed una forza d’attacco che altri possono solo sognare.
Superare il turno, l’ostacolo e tornare a Londra è certamente possibile, ma occorre un’Italia che non debba aspettare le sostituzioni per giocare in undici; Mancini ha le sue idee e certamente già in mente la formazione iniziale, poi sarà il campo a dare i giudizi inappellabili e, fortunatamente, solo il nostro mister a doverne rispondere, alla faccia di tutti quelli che in questi giorni sparano opinioni più o meno …. opinabili.
Pizza o moules-frites (si può scrivere anche moules et frites, come preferite), chi andrà avanti lo vedremo venerdì sera, con una buona birra a completare i piatti, bionda, ambrata o rossa, sarà comunque un’ottima scelta, mentre sapremo già se ad aspettare il “piatto” vincente sarà il cioccolato svizzero o la paella spagnola, augurandoci che nessuna di queste prelibatezze ci vada di traverso.
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Franco Buttaro

 

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