Abbiamo ascoltato le parole dell’ex tennista e campione azzurro, ai microfoni di “Dribbling” su Rai2, che non usa giri di parole per commentare la vicenda del serbo in Australia bloccato dalle autorità locali per non essere vaccinato al Covid. Da oltre una ventina di giorni vige il massimo rigore a Sidney per i turisti che arrivano da altre destinazioni e non solo esiste un regolamento ferreo per gli abitanti che sono senza il vaccino

Panatta dichiara espressamente: “Djokovic, ha rotto le scatole a tutti. Questo susseguirsi di ricorsi… ma chi gliel’ha fatto fare? Non ne esce bene. Tutti i suoi colleghi li ha contro, la maggior parte dell’opinione pubblica ce l’ha contro. Ha a favore una minoranza di no-vax”. “Credo che a questo punto il governo non possa tornare indietro: se il ministro dell’Immigrazione toglie un’altra volta il visto non credo potrà giocare, se poi conta più un giudice che il governo può darsi pure…”.

“Ma la cosa più importante – continua – è che ne escono malissimo tutti: lui, il torneo di Melbourne, il direttore del torneo, il governo, è una storiaccia di cui avremmo fatto volentieri a meno”. Per Panatta, però, “la cosa più grave è che è andato in giro, pur non essendo vaccinato, a incontrare delle persone.
Si crede infallibile e ha portato avanti un discorso che si è dimostrato fallimentare”.

E per quanto riguarda gli Australian Open, “perdendo il più forte del mondo sportivamente ne escono ridimensionati. Però mi chiedo: a Indian Wells Djokovic potrà giocare? E a Montecarlo? A Roma? A Parigi? Ricominceremo con questa tiritera? Speriamo di no…”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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