George Best, mito del calcio e icona degli anni ’60, ci lasciava esortando i giovani a “non morire come lui”. Perché se Best in campo era semplicemente imprendibile per qualsiasi difensore, la vita al di fuori del calcio corse più veloce di lui che, travolto dalla fama e segnato dagli eccessi, non riuscì mai a tenerne il passo. Il ragazzo di Belfast non fu soltanto il genio osannato dai tifosi del Manchester United

La demolizione quando viene auto inflitta può essere la peggiore rovina per un calciatore. George Best è forse un esempio inarrivabile. A ventidue anni, nel 1968, insidiava il grande Pelé per la corona di re del pallone. Poi, a soli venticinque, la sua carriera da fuoriclasse era già in declino. Alcol a fiumi, donne anche dal mondo delle Miss e motori, gli ha provocato tanti, troppi, guai e dolori. Con una fragilità di fondo quella di Best rimane il più grande sperpero di talento calcistico. Scomparso nel 2005, Best apparteneva a quei giocatori dell’altro secolo.

Nel nuovo millennio, invece, dobbiamo accontentarci di modelli minori. 

Mario Balotelli, ultima destinazione conosciuta in Svizzera al Sion. Voci di corridoio lo vedono a breve nelle fila del Benevento, in serie B, alla corte del nuovo allenatore Fabio Cannavaro. Chissà se è vero. In tal caso sarà difficile che il capitano dei mondiali di Germania 2006 riesca dove hanno purtroppo fallito tanti altri mister. “Balo”, nonostante i molteplici tentativi dei suoi tecnici, si è buttato via tra goliardate e stupidaggini. Peccato perché il suo micidiale tiro non aveva precedenti. Molti, per la sua potenza, lo paragonavano al grande Gigi Riva. 

Mauro Icardi, lo spreco del talento. Chi non lo ricorda giovane e forte nelle fila della Sampdoria, capace di mettere a terra la “Vecchia Signora” a Torino. Oppure scatenarsi nell’Inter come un predatore nell’area avversaria. Poi cosa è successo? Wanda Nara, che osiamo definire la seconda puntata di una telenovela. Sposatasi in sequenza con due calciatori, ne ha fatto una scelta di vita e per questo non è colpevole di nulla.
I quotidiani di gossip hanno riempito le pagine di storie di ragazze che speravano e sperano di accasarsi con personaggi ricchi e famosi.

Qualcuna, alla fine, c’è anche riuscita. Wanda ha avuto tre figli da Maxi Lopez e due figlie da Icardi. Come opinionista ha guadagnato fama tramite i mariti e milioni di follower che hanno dato il via ad altre molteplici attività. Pensate che in Argentina c’è una trasmissione – molto seguita – dedicata al tormentone Nara-Icardi. Mentre la “wandologa” ha vinto sotto ogni aspetto, Icardi è stato parcheggiato dal Paris Saint-Germain in prestito al Galatasaray. Raggiunti i trent’anni non può più dare il massimo di se stesso, la vita privata l’ha svuotato e per questo sarà sempre più difficile che alla scadenza del suo attuale contratto ne trovi un’altro alle stesse faraoniche condizioni. Questo è l’inevitabile destino di potenziali campioni che non si sono saputi gestire.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto fonte Hurry magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui