I non vaccinati contro Covid 19 hanno un rischio, se si infettano, 21 volte maggiore di finire in terapia intensiva rispetto a chi ha fatto due dosi vaccinali. Una possibilità che diventa 39 volte più alta rispetto a chi ha sfatto anche il booster: 31,3 casi su centomila conto 0,8 casi. E’ uno dei dati che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.

“Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età relativo alla popolazione di età superiore 12 anni nel periodo dal 3 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022 per i non vaccinati (31,3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa ventuno volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 ab.) e circa trentanove volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti)”, si legge nel Report.

Per quanto riguarda l’ospedalizzazione per le persone sopra i 12 anni, il tasso, per i non vaccinati (248,5 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri per 100.000 abitanti) e circa dodici volte più alto rispetto ai vaccinati con booster (20,8 ricoveri per 100.000 ab.), spiega l’ISS

Inoltre, sempre nel report, si legge che sono 108.886 gli italiani che si sono reinfettati con Sars-Cov-2- negli ultimi 5 mesi. E’ uno dei dati che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.

“Dal 24 agosto 2021 al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari a 2,7% del totale dei casi notificati. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,2%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4%). La probabilità di contrarre una reinfezione risulta più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione”.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui