“Viviamo in tempi di incertezze e sfide incredibili e dopo due anni di pandemia Putin ha scatenato una guerra illegale contro l’Ucraina indipendente e sovrana”. Così Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, in un videomessaggio inviato al Meeting di Rimini. “Le bombe russe hanno ucciso indiscriminatamente, l’esercito russo ha violentato le donne ucraine, milioni di ucraini sono stati costretti a fuggire dal loro paese cercando rifugio in Europa da una spietato autocrate”, aggiunge.

La risposta dell’Europa

“L’Unione Europea ha messo in atto una risposta immediata con uno sforzo senza precedenti. Siamo rimasti uniti perché sappiamo che gli ucraini non stanno combattendo solo per la loro patria, ma anche per proteggere i fondamentali valori europei”, aggiunge Roberta Metsola nel suo videomessaggio proiettato nel panel “Europa e Futuro” durante il Meeting di Rimini 2022.

“Il mondo – ha proseguito – dopo il 24 febbraio è cambiato, così come il ruolo dell’Europa. La mia speranza è che la nostra Europa rimanga un luogo di speranza e solidarietà, un’Europa che non lasci indietro nessuno”.

La carenza di energia e l’aumento dei prezzi ci mettono a dura prova. Ma in questo momento dobbiamo rimanere ancora più uniti. Abbiamo bisogno gli uni degli altri: è il modo migliore per superare le sfide che ci attendono. Il nostro futuro è solo insieme”. “Dobbiamo rispondere con unità e un forte senso di speranza che la cooperazione è unica via, la democrazia deve trionfare sull’autoritarismo”, sostiene dicendo che la Ue deve restare un luogo di “speranza e solidarietà che non lasci indietro nessuno”.

Il meeting di Rimini è simbolo di resilienza

Il meeting di Rimini “è simbolo della nostra forza e resilienza europea. Neanche una pandemia vi ha fermato, perché quello che vi guida è l’impegno a mettere le persone al centro del futuro dell’Europa e l’affermazione del ruolo politico della verità”. “Il parlamento Ue, casa della democrazia europea, condivide come voi una passione per l’uomo, la passione di chi ha a cuore il destino dell’uomo, che non ha paura di guardare alla nostra fragilità, ma ha il coraggio di rimettersi in gioco, di fronte alle sfide del nostro tempo”, ha aggiunto Metsola, sottolineando che “questo è il mio obiettivo principale come presidente dell’europarlamento”. “La mia speranza – ha spiegato – è che Stati membri e cittadini assumano un ruolo attivo nel dibattito sul futuro dell’Europa, affermando il protagonismo della società come forza di cambiamento. Il parlamento vuole ascoltare le persone provenienti da culture, regioni, background diversi”. “Se venite con proposte, se presentate soluzioni, se parteciperete alla conversazione, la vostra voce sarà ascoltata. Questo il mio messaggio per voi”, ha concluso.

Il progetto europeo ostacola il revisionismo di Putin

“Il nostro progetto europeo, radicato nello scopo di garantire pace, prosperità e stabilità nel nostro continente, è la forza motrice che ostacola il passato revisionista di Putin, fatto di sfere di influenze, Stati vassalli e cortine di ferro”.

“Abbiamo mostrato solidarietà all’Ucraina imponendo pesanti sanzioni contro Putin e i suoi alleati e adottando una decisione storica nell’assegnare all’Ucraina lo status ufficiale di Paese candidato a entrare nell’Ue. Il nostro progetto europeo, radicato nello scopo di garantire pace, prosperità e stabilità nel nostro continente, è la forza motrice che ostacola il passato revisionista di Putin, fatto di sfere di influenze, stati vassalli e cortine di ferro”.

A cura di Televideo – Foto Imagoeconomica 

 

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