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LE MAGNIFICHE SETTE

Ho girato al femminile il titolo di un vecchio film western, il primo che ho visto, bambino, al cinema ed ho usato affiancando il protagonista, Yul Brynner a chi oggi guida il Napoli capolista, Luciano Spalletti.

Accostamento sbagliato? Ma li avete visti? Sotto il sole riflettono, ed il piglio del condottiero è il medesimo; poi tra un cowboy ed un allenatore ci sono tutte queste differenze? Vero che un mandriano sarebbe stato meglio (viste le “bestie” da guidare, ma ….
Brynner l’ottava con altri sei pistoleri contro una banda di predoni, Spalletti guida il Napoli contro predoni di altro genere, ma sempre battaglia è e gli avversari sono tutt’altro che teneri o arrendevoli ….
Vincere a Firenze non è stato per nulla facile, ma gli azzurri ne sono venuti fuori alla grande e, per favore, non si parli di Napoli sarriano, che ormai ce lo hanno fatto a fette!!!

Il Napoli vola, ma il Milan non è certo da meno, così come l’Inter; Atalanta fuori casa e Sassuolo sono avversarie da prendere con le pinze, cosa confermata sul campo, ma le milanesi hanno una forza ormai assodata e ci saranno sino in fondo.

Chi ci sarà è certamente la Juventus, che però ha perso tanti punti per strada; vincere il derby è stato molto più complicato che battere il Chelsea e la cosa deve fare riflettere, specie gli scrivani, prima troppo critici ed ora tornati al solito “sleccamento” bianconero. Allegri non è un frillo, ma credo pensasse di avere ben altro per le mani e sicuramente è ben consapevole che molti dei suoi non sono i fenomeni descritti ed altri per essere campioni di pagnotte devono ancora mangiarne parecchie.

Che il derby sia stato determinato dalla diversa qualità è vero, ma che ci siano voluti ottantasette minuti perché questa qualità emergesse, dovrebbe far suonare qualche campanello, ma forse hanno ragione i cantori di Madama …. Forse ….
Giornata diversa per le romane, con i giallorossi che battono l’Empoli a domicilio e la Lazio che affonda a Bologna, segno anche qui che non basta vincere una partita per essere decantati e tutto sto gran gioco a volte è solo una chimera.

Vince per la prima volta la Salernitana, al cospetto di un Genoa che gioca ma non segna; Castori salva la panchina, per ora, ma salvarsi alla fine sarà dura.
Situazione che coinvolge anche lo Spezia, colpito ed affondato in quel di Verona, con i gialloblù cui è bastato il cambio in panca per sembrare nuovamente quelli …. Di Juric, ma dipenderà forse dalla nazionalità del vecchio mister e del nuovo.

Gol a grappoli si vedono in Samp-Udinese e chissà se è spettacolo vero o difese “allegre”; la risposta al resto della stagione, così come saranno le prossime giornate a dirci di più su Cagliari e Venezia, con gli isolani che non riescono ad uscire da un periodo nero ed i lagunari bravi ad acciuffare un punto importante proprio sul filo di lana.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

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