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I cieli azzurri della riviera romagnola di quest’ultimo caldo weekend di primavera, si sono colorati di verde, bianco, rosso, per il gradito e atteso ritorno, dopo due anni di assenza, della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, esibitasi sabato a Rimini.

Sul lungomare riminese straripante di bagnanti, l’evento è stato preceduto dal volo dell’elicottero HH-139 del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che, davanti alla spiaggia, ha calato la bandiera nazionale accompagnata da un aereo-soccorritore mentre le note dell’Inno di Mameli risuonavano per tutto il litorale. La dimostrazione di Ricerca e Soccorso dell’elicottero militare, ha dato il via al programma di volo acrobatico con l’esibizione del velivolo civile CAP 231.

A seguire il lancio di precisione di 4 carabinieri paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” atterrati nella zona centrale della manifestazione, sulla spiaggia davanti a Piazzale Kennedy. Quindi le dimostrazioni tecniche di tre velivoli dell’aeronautica militare effettuate dai piloti sperimentatori e collaudatori del Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare: il velivolo da trasporto C-27J Spartan, quindi l’addestratore avanzato di ultima generazione T-346A ed il velivolo multiruolo Eurofighter, potente e modernissimo caccia che la Forza Armata impiega per la difesa dello spazio aereo nazionale e della NATO.

Alle 18,10 il momento più atteso con l’arrivo, dall’aeroporto militare di Cervia, sede del 15° Stormo, dei velivoli MB339 PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori che per circa mezz’ora si sono esibite, tra l’entusiasmo della folla, in evoluzioni spettacolari.

É una storia lunga 60 anni quella delle Frecce. La pattuglia acrobatica nazionale è nata il 1° marzo 1961, quando l’Aeronautica militare italiana decise di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia dei suoi piloti.

Oggi la pattuglia (la più numerosa al mondo) è formata da dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista. I piloti, provenienti dai reparti operativi di volo dell’Aeronautica militare, entrano a far parte della Pattuglia acrobatica nazionale tramite una selezione. Il loro programma di volo, comprende una ventina di acrobazie tra le più complesse a livello internazionale.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare composto da circa cento militari tra ufficiali, sottufficiali e graduati. Il restante personale che appartiene alle Frecce Tricolori è costituito principalmente da specialisti addetti alla manutenzione del velivolo Aermacchi MB339A-PAN.

Questo pomeriggio le Frecce Tricolori chiuderanno il weekend a Punta Marina (Ravenna).

Franco Buttaro

articolo e foto a cura di Franco Buttaro

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