Dopo lo Scudetto ed il passaggio di proprietà, i rossoneri vivevano un grande momento di euforia, che però si sta smorzando giorno dopo giorno, per i dubbi su di un futuro tutto da scrivere.

Il passaggio tra Elliott e RedBird sta sollevando non pochi interrogativi, che i comunicati edulcorati non riescono a fugare, nonostante anche parte della stampa dia versioni che invitano all’ottimismo.
In realtà dubbi ce ne sono e legittimi, iniziando da un Consiglio Direttivo, dove la maggioranza è degli uomini di Elliott, il che fa sorgere legittima la domanda su chi comanda davvero!

Altri aspetti preoccupanti riguardando i contratti in scadenza il 30 giugno, primi tra tutti quelli di Maldini e Massara; i due dirigenti artefici della rinascita rossonera, bravi a costruire una formazione compatta e competitiva, nonostante le partenze di alcuni punti cardine della formazione, Donnarumma in primis.

Bravo Paolo a non scendere a compromessi e con Frederick a scovare sostituti all’altezza, rivelatisi persino migliori di chi ha salutato.
Certo non sono mancate diversità di vedute con Gatzidis ed il resto della proprietà, ma il carattere dell’ex capitano ha sempre portato dalla sua una competenza che altri non hanno ed i risultati gli hanno dato ampiamente ragione.
Ora però sarebbe il momento di chiudere operazioni di mercato non solamente impostate, cui serve soltanto l’ok per portare a casa rinforzi estremamente importanti, anche sotto l’aspetto dell’esperienza dei papabili.

Il pericolo, reale, è che nessuno è disposto ad attendere tempi lunghi, specie chi è cercato da diverse formazioni di primo piano; il Milan potrebbe così trovarsi a ricominciare da capo, con tanti scontenti e con tanti che tra pochi giorni saranno liberi di accasarsi altrove.

Difendere lo Scudetto, fare strada in Champions, sono cose difficili, figuriamoci se la strada iniziasse in salita, com’è il timore di molti tifosi; disfare un bel giocattolo non è mai un’impresa, ci riusciranno Elliott e RedBird?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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