Il settore tech, in particolare quello dei social network, sta vivendo un periodo difficile: a testimoniare i problemi di queste grandi aziende sono arrivati, nei mesi scorsi, una serie di licenziamenti che hanno acceso l’attenzione sulle condizioni di salute del settore

Ultima in ordine di tempo è la piattaforma di streaming musicale Spotify, che ha annunciato che ridurrà del 6% i suoi circa 9.800 dipendenti. “Nel tentativo di generare più efficienza, controllo dei costi e accelerare i processi decisionali, ho deciso di ristrutturare la nostra organizzazione“, si legge in un messaggio del Ceo Daniel Ek. “Sono stato troppo ambizioso a investire oltre la nostra crescita dei ricavi. Sarebbe stato insostenibile nel lungo termine in qualsiasi circostanza, ma in questo contesto sfidante chiudere il gap sarebbe ancora più difficile“.

Nella lista anche Alphabeth, la holding che controlla Google: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il gigante dell’hi tech ha annunciato il taglio di 12 mila lavoratori, cioè circa il 6 per cento della forza lavoro, a livello globale

E anche Microsoft ha confermato nei giorni scorsi il taglio entro marzo di circa 10mila lavoratori, corrispondenti al 5% del totale. Le due società vanno così ad allungare una già lunga lista di compagnie del settore che nei mesi scorsi hanno annunciato ridimensionamenti della forza lavoro

Tra gli annunci più recenti c’è quello di Salesforce, gruppo statunitense attivo nel settore del cloud computing con sede a San Francisco: poche settimane fa l’azienda ha comunicato il licenziamento di circa 8mila dipendenti, corrispondenti al 10% della propria forza lavoro

Particolarmente serie sono state le decisioni di due delle più note aziende tech: Twitter ha infatti annunciato il licenziamento di metà dei suoi dipendenti, salvo poi tornare sui propri passi e richiamarne alcuni. Secondo Bloomberg la società avrebbe richiamato decine di persone, alcune perché allontanate per errore, altre perché importanti per implementare le nuove funzioni volute da Elon Musk

E se Twitter lascia a casa parte del personale, Meta non è da meno: la società che possiede Facebook e Instagram, infatti, nei mesi scorsi ha annunciato il licenziamento di 11mila dipendenti, in quello che è il taglio della forza lavoro maggiore nei suoi 18 anni di storia: “È un momento triste”, aveva detto Mark Zuckerberg

Tra le aziende ad aver annunciato tagli del personale nei mesi scorsi c’è anche Amazon, che ha lasciato a casa circa 18mila dipendenti sugli 1,5 milioni a livello globale.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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