Ognuno ha il proprio numero fortunato, ma per le tre grandi che giocano gli anticipi del sabato, il sei va “giocato” su tutte le ruote del lotto, con Napoli ed Inter che fanno ambo aggiungendo l’89.

È infatti in quel minuto che arrivano le reti a superare Spezia e Torino.
Le due sono partite diverse, con il Napoli a creare e lo Spezia arroccato, mentre a San Siro il migliore è Handanovic, il che la dice lunga sulle pene patite da un’Inter tutt’altro che guarita, e se il Toro fosse cinico ….

Discorso poco diverso per il Milan che, in inferiorità numerica, supera la Samp di rigore; i rossoneri faticano più del previsto, e Gianpaolo se la prende non poco con l’arbitro (una novità assoluta in Italia), però i tre punti vanno al Milan.
Alla fine vicere è davvero l’unica cosa che conta, ma certo le rose hanno parecchie spine e ritrovarsi punti è un attimo.

Il sei porta bene anche alla Cremonese che impone il pari casalingo alla capolista Atalanta, giusto a ribadire che il campionato è tutto da gustare; Gasperini resta al comando, ma non più in solitaria e qualche polemica per le sostituzioni è segno che non tutto funziona al meglio.

Pomeriggio della domenica con tre sfide delicate, a cominciare da un Lecce-Monza che finisce in parità e regala il primo punto ai biancorossi; la strada per la salvezza sarà lunga e difficile per entrambe, con un rodaggio ancora in corso, per il motivo che tante volte abbiamo ricordato e ribadito.
Cade il Sassuolo in casa contro un’Udinese che è la vera sorpresa di questo inizio di stagione; i neroverdi chiudono in vantaggio il primo tempo, ma pure con l’uomo in meno, cosa che nel recupero diventa deleterio, dopo il pari dei friulani.

Risolleva la testa il Bologna, che batte una Fiorentina che, regina del mercato, sta facendo una gran fatica ed è non alla prima delusione di questo inizio di stagione.
Il Bologna, dopo le polemiche per l’esonero di Mihajlovic, ottiene la sua prima vittoria, se per il vecchio allenatore, o per l’orgoglio dei calciatori, lo dirà il futuro, al di là delle “solite” dichiarazioni del dopo gara.

All’ora dell’aperitivo serale la Lazio ha ragione di un Verona che tiene nel primo tempo, ma finisce per arrendersi nei venti minuti finali; la Lazio arrotonda poi il punteggio nel recupero, cosa non nuova per i biancocelesti.

Serata frizzante con la Juve che attende una Salernitana decisa a non essere vittima sacrificale ed alla fine del primo tempo è avanti di due reti; poi le cose cambiano e nel recupero la Juve pareggia ed andrebbe pure in vantaggio, ma il VAR non è d’accordo, prendendo una grandissima topica e scatenando una bella rissa.

Ovvie le polemiche, così come le perplessità, dato che alla Juve di problemi ce ne sono e non solo per la rete ingiustamente annullata; inoltre, lo sponsor tecnico tirerà fuori un bel pacco di soldi, ma quelle maglie, cosa centrano con la Juventus? Orrende!!!
Il posticipo che chiude il turno, si gioca ad Empoli, dove la Roma vuole dimenticare in fretta la “botta” di Udine e quella di Coppa, che potrebbero avere brutti strascichi in stagione.

I giallorossi partono bene e vanno in vantaggio, per farsi però raggiungere prima della fine del tempo; la ripresa li rivede in vantaggio e così finisce la gara, tra occasione da entrambe le parti.
Termina così un turno molto interessante, dove gli arbitri sono ancora una volta al centro della bufera, per decisioni sbagliate che in alcuni casi, proprio il “famigerato” VAR ha contribuito a favorire.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

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