L'esultanza di Dezko dopo il gol vittoria contro la capoclassifica: Il Napoli

Il mi nonno quando giocavo per le vie ancora piene di ghiaino a Prato mi diceva sempre: “ragazzino non ti fidare di nessuno, il calcio è pieno di stranezze, imprevedibilità. Quando pensi di vincere è la volta che se non ti sostieni da solo o con compagni di squadra più affiatati, perdi e ne esci dal campo in modo mesto”.

A San Siro il Napoli di Luciano Spalletti doveva esordire nel 2023, dopo cinquantadue giorni per dare spazio ai Mondiali in Qatar, con ben altro piglio, mantenendo il suo gioco stellare pieno di intensità. Invece a fare la miglior prestazione è l’Inter che conferma la pienezza dei suoi reparti e con Dezko goleador – attaccante sempre in grado di fare reparto con Lukako, Lautaro, si porta in “saccoccia” una vittoria pesantissima, al di là della distanza degli 8 punti che la tengono ancora lontano dagli azzurri partenepei.

Una cosa è evidente dopo i risultati che si sono svolti e consumati alla sedicesima giornata. Il campionato non è del tutto chiuso per il titolo, se andiamo a valorizzare la vittoria in extremis della Juventus di Allegri con i suoi giovani, il rientro di Chiesa a Cremona; e, il perentorio successo del Milan di Pioli a Salerno che continua ad avere una media di gol realizzati in modo dirompente.

Bene la Roma di Mourinho che grazie al rigore trasformato da Pellegrini contro il Bologna ritrova il sorriso e sale in cattedra per un posto in Europa facendo un dispetto ai cugini della Lazio che sbandano a Lecce. All’Olimpico prima della partita c’è stato un minuto di silenzio e un lunghissimo applauso rivolto all’ex allenatore dei rossoblù Sinisa Mihajlovic.

Successo importante della Sampdoria che affossa il Sassuolo al Mapei in appena tre minuti con Gabbiadini e Augello, inutile la rincorsa di Berardi dagli undici metri. I blucerchiati giocano meglio, con lucidità per tutta la gara meritando il successo finale.

Sugli altri campi si registrano ben 4 pareggi: il Torino di Juric subisce lo svantaggio nel finale di primo tempo con Duric poi la rimedia in corso d’opera con Mirankuc e alla fine ha l’occasione d’oro per vincerla. La Dea dopo il doppio svantaggio nel primo tempo a La Spezia, ritrova il nervo giusto allo scadere per rimettere tutto in parità, anche se Gasperini dovrà oliare gli schemi per puntare ad un buon piazzamento.

Non cambia la sostanza a Firenze, il giglio magico con il Monza non sboccia mai è cosi la partita scivola via con il risultato di 1-1 che alla fine accontenta entrambe. Alla rete di Cabral, risponde Carlos Augusto. Infine in Friuli l’Udinese al Dacia stadium è costretta a rincorrere il vantaggio dell’Empoli appena dopo tre minuti con Baldanzi.
Il gol per i padroni di casa giunge nella ripresa con il solito Pereyra. Dopo l’1-1, la formazione di Andrea Sottil, nemmeno in superiorità numerica riesce a mettere la zampata vincente.

La serie A torna in campo dopo l’Epifania, con due anticipi il 7 gennaio: Fiorentina-Sassuolo, Udinese-Juventus, la partita da cartellone è Milan-Roma; chiudono Sampdoria-Napoli, Monza-Inter, Salernitana-Torino, Spezia-Lecce, Lazio-Empoli, Verona-Cremonese, Bologna-Atalanta.

Simone Tripodi

Il Direttore responsabile Simone Tripodi – Foto Getty Images

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