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Joseph Blatter lascia la presidenza della Fifa. Appena rieletto per la quinta volta consecutiva, il 79enne dirigente svizzero ha deciso di fare un passo indietro e convocare un nuovo congresso elettivo. Decisivo lo scandalo tangenti scoppiato mercoledì scorso che ha portato all’arresto di sette alti dirigenti e che, come anticipato dal New York Times, secondo gli inquirenti Usa coinvolgerebbe anche il suo braccio destro, il segretario generale Jerome Valcke, l’alto rappresentante che avrebbe avuto un ruolo attivo nella tangente da 10 milioni di dollari al centro dello scandalo, relativa ai mondiali in Sudafrica del 2010.

L’annuncio delle dimissioni è arrivato da Zurigo nel corso di una conferenza stampa convocata improvvisamente nel tardo pomeriggio: “Ho pronfondamente riflettuto su questi ultimi 40 anni, che sono stati interamente legati alla Fifa e al calcio. Il mio pronfondo attaccamento alla Fifa mi aveva spinto a ricandidarmi alla presidenza, convinto che fosse la migliore cosa per questa organizzazione – le sue parole – le elezioni sono finite ma le sfide per la Fifa non lo sono: ha bisogno di una profonda ristrutturazione. Per questo ho convocato un congresso elettivo straordinario per far sì che venga eletto un nuovo presidente dopo di me. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto alla presidenza della Fifa e che hanno fatto per il calcio”.

Blatter ha poi specificato che resterà in carica fino a quando non sarà convocato il nuovo collegio elettivo: “Mi dimetto, ma fino ad allora continuerò ad esercitare le mie funzioni. Il prossimo consiglio ordinario si terrà il 13 maggio 2016 a Città del Messico, ma sarebbe troppo tardi”. Possibile dunque che il consiglio straordinario venga convocato tra la fine del 2015 e marzo 2016, “per far sì che tutto venga effettuato conformemente allo statuto e che tutti si possano candidare. Naturalmente io non sarò fra questi”. Blatter ha anche annunciato un programma di riforme significative che sarà guidato da Domenico Scala, presidente del comitato di Compliance e Audit indipendente”.

Immediata la replica di Michel Platini che ha definito “coraggiosa, giusta e difficile” la decisione Blatter. Per il presidente della Uefa, però, questo dà la possibilità alla Fifa di andare “nella giusta direzione”.

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