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EDOARDO E SILVIA SIRAVO

Aprirà mercoledì 3 novembre (ore 17-21), visitabile sino a domenica 7, presso la Galleria SpazioCima di Roma (via Ombrone 9), la mostra bipersonale di Edoardo e Silvia Siravo

“La mostra dei mostri”. Ingresso libero
Galleria SpazioCima (RM) – Apre domani la mostra per i “mostri” degli attori Edoardo e Silvia Siravo
Una mostra di mostri, un’esposizione sui generis, una bipersonale che fa dell’istinto e della passione le sue carte vincenti. Quelli di Edoardo nati qua e là tra la lettura di un copione e un’attesa da proscenio, quelli di Silvia piccoli raptus di passione per l’arte e creati al computer.

Una mostra di mostri, un’esposizione sui generis, una bipersonale che fa dell’istinto e della passione le sue carte vincenti. I piccoli “giochi d’arte”, come amano definirli gli attori Edoardo e Silvia Siravo, rispettivamente padre e figlia, rimandano a quei disegni puerili senza giudizio e senza pensiero, fatti per lanciare messaggi o semplicemente nati per scandire il tempo.

LE OPERE IN MOSTRA – I graffi esposti, definiti dagli stessi artisti “più mostri che oggetto di mostra”, rappresentano scene di vita quotidiana e di straordinaria follia, con ominidi alle prese con urla e sberleffi, che raccontano pazzie e passioni. Alcuni sono sintesi di passioni vissute o intraviste, tragedie in due tratti o commedie trattate male; altri incontri-scontri fra uomini, donne e creature. Quelli di Edoardo nati qua e là tra la lettura di un copione e un’attesa da proscenio, quelli di Silvia raptus di passione per l’arte e creati al computer. Disegni ispirati a personaggi da interpretare o a parole trovate fortuitamente che hanno finalmente trovato un luogo per un’esistenza solo per loro.

“I miei mostri nascono nella testa e nella matita, ascoltando e leggendo i testi degli spettacoli che si devono allestire – spiega Edoardo Siravo – Eccoli lì, sulle pagine dei copioni, accanto alla battuta che si deve imparare a memoria. Eccoli che strillano, piangono, sbeffeggiano e danno sfogo ai sentimenti che vanno oltre al testo che si ha davanti. Un piccolo gioco comune, che abbiamo voluto “provare” ad esporre, senza presunzione alcuna di grande talento artistico e pittorico, ma per condividere con Voi il fatto che, se nell’acquaforte di Francisco Goya, “Il sonno della ragione genera mostri”, nel nostro più modesto caso, il sonno alle prove genera … la mostra dei mostri”.

“I mostri compaiono o sul treno o sul copione o tra i camerini, nascono per caso, irriverenti o dolenti – dichiara Silvia Siravo – Sono sintesi di passioni vissute o intraviste, tragedie in due tratti o commedie trattate male. Al centro ma anche un po’ di lato spesso due bocche che si mangiano, si leccano, si feriscono con una lingua che è un’arma a unico taglio: l’ironia! L’incontro scontro fra…intendimenti, fra uomini, donne, creature, peli e nudità. Veloci come una battuta di spirito o un coito interrotto”.

A cura di Salvo Cagnazzo – Foto Repertorio

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