È giallo sull’isola d’Elba dove da ieri non si hanno più notizie di Marina Paola Micalizio, figlia dell’ex-super poliziotto Pippo Micalizio.

Della donna, 48 anni, non si hanno più tracce da ieri sera. All’alba è stato ritrovato morto sugli scogli il suo cane. Accanto al luogo del ritrovamento è stato rinvenuto anche il cellulare di Marina Micalizio.

Alle attività di ricerca, coordinate dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali, in quanto la scomparsa era stata segnalata in zona boschiva, partecipa anche la
Capitaneria di Porto. È stato anche attivato il Piano Provinciale di Ricerca Scomparse.

Il dispositivo di  soccorso prevede squadre di terra composte da personale dei Vigili del fuoco e dal personale del volontariato attivato con la procedura  prefettizia, unità cinofile, personale Sapr con i droni per il  monitoraggio della scogliera e della macchia mediterranea, il reparto  volo di Cecina con l’elicottero Drago 55 con a bordo personale  soccorritore e unità sommozzatori che hanno effettuato delle  immersioni per il controllo dello specchio di mare dove sono stati  rinvenuti oggetti personali e il cane ritrovato in acqua morto.

Chi era Pippo Micalizio

Pippo Micalizio, morto nel 2005, si guadagnò nel tempo l’appellativo giornalistico di ”superpoliziotto” per via delle prime grandi maxi operazioni contro la mafia e la ‘ndrangheta al Nord, da lui dirette a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Promosso a Roma, venne nominato vice direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) e diventò numero uno dei Servizi centrali antidroga. Nel 2001, uomo di fiducia del Viminale, venne inviato a Genova come ispettore per gestire le indagini post G8 sull’irruzione di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz e i fatti controversi nella caserma di Bolzaneto.

A cura di Elena Mambelli – Foto Ansa

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