Confindustria: nel biennio 2022-2023 stangata sull’economia del paese: “L’inflazione record erode il reddito delle famiglie e minaccia i consumi, protetti non per molto ancora, dal risparmio accumulato”. Unica nota positiva l’export italiano.

L’industria italiana messa “alle corde” da una miscela di elementi in campo che ne mettono a dura prova “la resilienza”. Secondo il Centro studi di Confidustria, l’impatto del prezzo record del gas sull’economia italiana – unito alla crescita dell’inflazione, ed i tassi in crescita – “potrebbe valere fino al 3,2% del Pil, nel biennio 2022-23”: secondo gli industriali, questo potrebbe portare ad una crescita della disoccupazione “-528mila occupati”.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica 

 

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