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CESENA RAVENNA RIMINI ARANCIONE SCURO

Per il governatore della Regione Emilia Romagna Bonaccini, in contatto con tutti i sindaci della Romagna, entro martedì, anche alcuni luoghi dell’entroterra e sulla costa adriatica, visto l’aumento dei contagi come a Bologna, sono da configurarsi in zona arancione scuro e così facendo sono in arrivo nuove restrizioni. Cesena, Ravenna, Rimini sono le prime tre candidate, ma potrebbero rientrare anche Forlì e Riccione.

In zona arancione scuro, cita il governatore, viene esclusa la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio Comune, salvo le situazioni di necessità primaria. Non si potrà uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti, resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili. Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%.

Rimangono consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese. I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

In ambito sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

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