L’aveva annunciato e lo farà: l’Austria è pronta a chiudere il Brennero per bloccare il flusso di migranti dal confine italiano.

Sul versante opposto, il nostro Paese sarebbe pronto ad inviare una lettera a Bruxelles nella quale chiede all’Europa un aiuto nella gestione dell’ondata di migranti in arrivo dalla Libia.

Tale iniziativa, come riportato da Repubblica, sarebbe già stata ribattezzata “immigration compact”, un rimando a quel fiscal compact voluto dalla Germania in campo economico nel 2012. Ad ogni modo, l’Europa continua a fare orecchie da mercante, almeno per il momento. Il problema più grande è legato alla posizione dell’Italia: le barricate al Brennero trasformerebbero il nostro Paese in un campo profughi isolato dal resto del continente.

I numeri dei flussi migratori, del resto, parlano abbastanza chiaro: rispetto al 2015, si registra un aumento del 55% degli arrivi. Mancano, in questo computo, i siriani, al momento bloccati in Turchia dopo la chiusura della rotta balcanica. Un elemento che preoccupa Palazzo Chigi, insieme al pericolante equilibrio del governo libico di Serraj.

La lettera di Roma dovrebbe essere inviata nei prossimi giorni alle istituzioni europee e agli altri governi dell’Unione. Considerato che l’Italia è il paese che più sopporta il peso dell’immigrazione, il nostro governo sarebbe intenzionato a pressare affinché la proposta del presidente della Commissione, Juncker, di smistare automaticamente i richiedenti asilo che arrivano in Europa, sia accolta da tutte le Cancellerie. In sostanza, Palazzo Chigi chiederà a Bruxelles che si acceleri sugli accordi con i paesi di transito e quelli di origine dei migranti.

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