Le borse europee hanno recuperato circa la metà di quanto perso nella precedente seduta. I timori di una possibile recessione non sono stati scongiurati, ma l’attività dei fondi sui listini ha portato a qualche ricopertura, soprattutto per i titoli tecnologici ed energetici.

Il prezzo del gas è salito a 170 euro al megawattora ma il prezzo del petrolio è calato di oltre tre dollari, scendendo a 98 dollari il barile per il Brent. Wall Street ha aperto poco mossa e si mantiene in leggero calo (Dow Jones -0,34% e Nasdaq -0,42% alle 17 e 30 ora italiana).

In questo contesto l’euro si è indebolito scivolando a 1,01 e 70 contro dollaro, ai livelli di 20 anni fa. Questa la chiusura dei listini azionari europei. Milano ha guadagnato l’1,04%, Londra l’1,17%. Francoforte ha messo a segno +1,56. La migliore è stata Parigi, + 2,03%, dove il titolo Edf ha segnato + 15% dopo l’annuncio del governo che intende rinazionalizzare la società.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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