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AEREOPORTI QUALE FUTURO?

Aereoporti da potenziare. Quale futuro? – E’ di pochi giorni fa la notizia dell’erogazione di un prestito di 75 milioni, da parte di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per il potenziamento degli aeroporti di Linate e Malpensa, che sembra per nulla in linea con un settore in gravissima difficoltà dopo le ripercussioni da pandemia e che chissà quando riuscirà a ritornare a valori ante inizio 2020.

Investimento azzardato dunque, considerando anche come pure lo scalo di Orio al Serio sia coinvolto in un ampio progetto di miglioramento degli scali lombardi? Se dovessimo guardare esclusivamente il presente, la risposta sarebbe rivolta verso l’ipotesi dell’azzardo, ma possiamo davvero avere una visione rivolta esclusivamente al presente?

In realtà ci sono da valutare almeno due cose importantissime: ci vorrà del tempo ma la ripresa arriverà anche nel settore del trasporto aereo e viste le prospettive, perché non farsi trovare pronti, apportando quelle migliorie in tempi adeguati, che faranno notevolmente migliorare la fruibilità e facilità di raggiungere scali importanti non solo per il nostro Paese, ma per le comunicazioni con il resto del Mondo?

Oggi raggiungere gli scali in questione comporta difficoltà non trascurabili, specie se non si usa l’auto, le linee ferroviarie non sono adeguate e non sono da trascurare i costi, pensando anche a quelli del parcheggio anche solo giornaliero; quindi se per una volta si anticipano i tempi, quali possono essere gli aspetti negativi?

Magari bisognerà attendere per un tempo maggiore la ripresa? Può essere, ma vista l’importanza sempre maggiore del trasporto aereo si può trascurare l’opera di miglioramento?

Il secondo aspetto è quello relativo ai lavori infrastrutturali, ai posti di lavoro che possono nascere dalle Grandi Opere, in Italia da molto tempo trascurate quando non ferme in assoluto; d’altra parte non è questo un aspetto che ha sollevato ampie discussioni e polemiche legate a blocchi e veti politici che non hanno ragione d’essere, se non per questioni di principio stupide e dannose?

Manca il lavoro, ci sono problemi economici per un numero sempre crescente di famiglie e cosa facciamo? Blocchiamo tutti i cantieri, tutto quello che può migliorare le infrastrutture del Paese, oltre che creare migliaia di posti di lavoro e permettere spostamenti più agevoli, veloci e sicuri, per che cosa? Per l’ideologia del vaffa? Bella roba, tanto i signori del NO siedono in Parlamento a ventimila euro al mese e quindi cosa gliene frega di chi non arriva alla fine del mese?

Mi scuso per la digressione, ma quello del creare posti di lavoro può essere una parte trascurabile del nostro argomento? Le scarse infrastrutture sono penalizzanti per il nostro Paese e quindi è sbagliato investire denaro per migliorarle, creando al contempo posti di lavoro? Certamente c’è chi ritiene migliore la soluzione del Reddito di Cittadinanza, che sicuramente porta voti, ma possiamo continuare a vivere di sussistenza spicciola quanto dannosa in un Paese bello e godibilissimo se solo ci fossero infrastrutture utili ed al passo con i tempi?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Marco Rossi

scrivi a: direttore.costantinieditore@gmail.com

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