05:26 19 Marzo 2022
Zelensky accusa, Mosca impedisce aiuti in aree assediate
La Russia continua a bloccare la fornitura di aiuti umanitari alle città assediate “nella maggior parte delle aree”. E’ la denuncia del presidente ucraino,Volodymyr Zelensky, il quale ha spiegato che ieri sono proseguiti sette corridoi umanitari: sei nella regione di Sumy, uno nella regione di Donetsk.

05:26
La guerra spingerà 40 milioni di persone verso povertà estrema
Il Center for Global Development, un think tank statunitense, avverte che l’entità dei picchi nei prezzi globali di cibo ed energia potrebbe spingere più di 40 milioni di persone in tutto il mondo in una “povertà estrema”. L’organizzazione, scrive la Bbc online, sottolinea in particolare l’importanza dell’ex regione sovietica per il commercio agricolo: la Russia e l’Ucraina rappresentano il 29% del grano mondiale mentre Mosca e la Bielorussia rappresentano un sesto dei fertilizzanti mondiali. L’impatto dei picchi nei prezzi si farà sentire ampiamente, afferma il think tank, ma colpirà in modo sproporzionato i paesi più poveri. Gli esperti quindi raccomandano che i produttori di grano – anche nel G20 – mantengano i loro mercati aperti e privi di sanzioni, mentre i governi e le agenzie internazionali devono “agire rapidamente e generosamente” per sostenere i bisogni umanitari.

03:34
Dopo le accuse di Kiev, Bosh interrompe la produzione in Russia
Bosch, il principale produttore europeo di componenti per auto, interrompe la produzione negli stabilimenti russi. La multinazionale tedesca ritiene che a causa di problemi della catena di approvvigionamento e per le consegne interrotte potrebbe dover fermare definitivamente le sue operazioni nel Paese. La notizia, riferisce la Bbc, giunge dopo le affermazioni di parte ucraina sull’individuazione della fornitura da parte di Bosch di componenti fondamentali per i veicoli della fanteria russa. In Germania si sarebbe aperta un’indagine per verificare possibili violazioni delle sanzioni imposte a Mosca dall’Unione Europea.

02:50
Capo staff di Zelensky: “Da Putin solo ultimatum”
“Abbiamo bisogno che i nostri partner ci mandino aiuti, noi continuiamo a combattere. Non so che cosa voglia Vladimir Putin. Usa il linguaggio dell’ultimatum. I russi stanno bombardando i civili e le persone in fuga. Ci sono foto e video drammatici che documentano tutto. Ci sono città bellissime che sono state distrutte”. Lo ha detto Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla rete americana Msbnc.

02:01
Mosca, niente incontro Putin-Zelensky senza prima il testo di un trattato
Il testo di un possibile trattato tra Russia e Ucraina deve essere approvato prima ancora di menzionare la possibilità di un incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina.Llo ha affermato il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. “Non sono assolutamente pronto a commentare in merito. Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei due leader, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato. Successivamente, il testo dovrebbe essere siglato dai ministri degli esteri e approvato dai governi”.

“Soltanto dopo – conclude Medinsky – si potrà discutere la possibilità di un vertice”. in precedenza, Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, aveva affermato che un incontro tra Putin e Zelensky potrebbe essere organizzato dopo il completamento dei lavori sul documento di transazione. Secondo lui, tale incontro sarebbe possibile nelle prossime due settimane.

01:49
Clinton e Bush depositano fiori per l’Ucraina in una chiesa di Chicago
Due ex presidenti americani, il democratico Bill Clinton e il repubblicano George W. Bush, hanno manifestato il loro sostegno all’Ucraina visitando una chiesa ucraina a Chicago. Con indosso nastri blu e gialli, colori della bandiera Ucraina, i due ex presidente hanno deposto mazzi di girasoli, fiori simbolo del paese, davanti alla chiesa cattolica dei santi Volodymyr e Olhae, poi si sono raccolti in preghiera. L’iniziativa aveva lo scopo di manifestare la “solidarietà verso il popolo ucraino”, spiega un video della visita pubblicato sull’account twitter di Bill Clinton e su quello instagram di George W. Bush. “L’America è con il popolo ucraino nella sua lotta per la libertà e contro l’oppressione”, si legge nel messaggio che accompagnava il video.

01:29
Lavrov elogia Fox News
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha elogiato l’emittente televisiva Fox News per la sua copertura della guerra in Ucraina. Durante un’intervista in studio con la rete RT controllata dallo stato russo, Lavrov ha detto: “Conosciamo i modi e i trucchi che vengono utilizzati dai paesi occidentali per manipolare i media. Se prendi gli Stati Uniti, solo Fox News sta cercando di presentare un punto di vista alternativo”, ha detto Lavrov.

01:27
Ripristinata la linea elettrica della centrale di Zaporizhzhia
Una delle 3 linee elettriche della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, situata nei pressi della città ucraina di Enerhodar, rimasta danneggiata dopo l’attacco delle forze russe, è tornata operativa. Secondo quanto scrive la Bbc online, che cita l’Interfax, i tecnici ucraini sono riusciti a riparare una delle linee elettriche che si era bloccata durante il pesante bombardamento delle forze russe. La centrale nucleare è sotto il pieno controllo delle forze militari di Mosca.

01:19
Nella liste nera degli Usa anche gli aerei dell’Aeroflot e il jet di Abramovich
Il governo degli Stati Uniti ha stilato una lista di quasi un centinaio di aerei collegabili con proprietà russa. Fornire qualsiasi forma di servizio a questi aeromobili in qualsiasi parte del mondo, in assenza di autorizzazione può comportare pesanti multe e potenziali pene detentive. Il divieto vale anche in territorio russo. La lista pubblicata dal Dipartimento del Commercio identifica gli aerei commerciali e privati che violano le sanzioni statunitensi alla Russia. L’elenco include aeromobili operati da compagnie aeree russe, inclusa Aeroflot. Si tratta per la maggior parte di aerei Boeing. Nella lista è incluso anche il jet privato Gulfstream di proprietà dell’oligarca Roman Abramovich.

01:17
Il primo convoglio aiuti umanitari Onu arriva a Sumy nel nordest del paese
Le Nazioni unite hanno consegnato il primo carico di aiuti umanitari nella città ucraina di Sumy. Lo riferisce la Bbc online. Migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni dalla città assediata del nord-est, ma molti altri sono rimasti. “Siamo qui per aiutare i civili più vulnerabili coinvolti nei combattimenti, ovunque si trovino in Ucraina”, ha affermato il coordinatore Onu dell’unità di crisi per l’Ucraina, Amin Awad. Il convoglio a Sumy contiene 130 tonnellate di aiuti essenziali, tra cui bottiglie d’acqua, cibo in scatola e forniture mediche. Le Nazioni unite affermano che sarà la prima di molte spedizioni nel paese dilaniato dalla guerra, invitando “tutte le parti” a consentire “l’accesso umanitario senza ostacoli e sostenuto” ai suoi volontari e partner.

01:02
Aereo marine cade in Norvegia durante le manovre Nato, 4 militari a a bordo
I marines Usa hanno confermato che un aereo con quattro militari a bordo è precipitato nel nord della Norvegia mentre prendeva parte alle manovre Nato chiamate Cold Response. Un’indagine è stata aperta, riportano i media americani sottolineando che non è stata resa nota la sorte dei quattro a bordo. La notizia è stata data dal centro per il coordinamento dei soccorsi norvegese (Jrcc). Il V-22 Osprey del corpo dei marines doveva atterrare attorno alle 19 ora italiana, ma se ne sono perse le tracce poco prima delle 18.30. Un portavoce del Jrcc ha affermato che il velivolo “ha colpito il suolo” mentre c’era cattivo tempo nella zona.

00:51
Zelensky: “14mila morti russi, bisogna finire subito questa guerra”
“Oggi a mosca c’è stato l’anniversario dell’annessione della Crimea” strappata all’Ucraina nel 2014. “E so che lì hanno portato circa 200 mila persone come il numero di soldati dell’esercito russo che ha attaccato l’Ucraina. Immaginatevi che in quello stadio ci sono 14 mila cadaveri e decine di migliaia di feriti. Questo è il numero delle perdite russe a causa dell’invasione. Questo è il prezzo per la guerra in poco più di tre settimane. Bisogna finire questo. Le proposte dell’Ucraina stanno sul tavolo”. Ad affermarlo in un video pubblicato su Telegram è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ricordando che “in questi 23 giorni noi abbiamo sempre proposto il dialogo. E vorrei che a Mosca mi sentissero: è arrivato il momento di incontrarsi, di parlare, di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’Ucraina”.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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