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7 REGIONI CAMBIANO COLORE

7 regioni cambiano colore. Si tratta di Emilia Romagna, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia, che diventano gialle, e di Campania, Toscana e Alto Adige, che da zona rossa diventano zona arancione. Il provvedimento scatterà dalla mezzanotte di sabato 5 Dicembre eccetto che per l’Alto Adige, per la quale il cambio di colore avviene alla mezzanotte di oggi.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, formalizzerà la decisione nelle prossime ore con una ordinanza straordinaria.

“Poco fa ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l’Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. “Ancora oggi e domani saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla”. “Le restrizioni di queste tre settimane – aggiunge Bonaccini – hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l’impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e socio-sanitarie – medici, infermieri, operatori – che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile”.

“Il nostro passaggio sono sicura che avverrà da domenica, mi ha chiamata da poco il ministro Speranza dicendomi che l’Umbria ha tutti i parametri per tornare in zona gialla” ha detto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. “L’ordinanza sarà firmata questa sera, in Gazzetta domani ed efficace da domenica”, ha aggiunto la presidente.

“Finalmente è arrivata la conferma che tutti aspettavamo: da domenica torniamo in zona gialla: questa notizia ci fa piacere, ma non deve essere considerata come una esenzione da ogni responsabilità” ha annunciato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha ribadito come “il virus continui a circolare e ogni giorno registriamo un numero di soggetti positivi ancora cospicuo”. Parlando ai marchigiani, il governatore ha detto che di “cercare evitare luoghi di potenziale affollamento se non necessario”. “Dobbiamo tutti impegnarci al massimo per far sì che la nostra regione resti stabilmente in fascia gialla – ha concluso -. Mi raccomando, il colore della nostra regione è nelle vostre mani. Vi prego di aiutarci”.

“Il ministro Speranza ha comunicato al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come ‘zona gialla’” si legge in una nota diffusa dalla Regione Campania e Toscana passano all’arancione da domenica, l’Alto Adige da oggi La Campania sarà zona arancione. L’eventuale passaggio in zona gialla sarà oggetto di valutazioni nei successivi dieci giorni.

“La Toscana probabilmente sarà zona arancione a partire dalla mezzanotte fra sabato 5 e domenica 6 dicembre” annuncia su Facebook il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, precisando: “Stiamo predisponendo un’ordinanza per interpretare al meglio il nuovo Dpcm”.

“Ho sentito il ministro della Salute Roberto Speranza mezz’ora fa e mi ha confermato che ci sarà oggi il passaggio formale in zona arancione dell’Alto Adige.

Ufficialmente siamo in colore arancione” ha detto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, in conferenza stampa. “Per noi non cambia nulla perché abbiamo già firmato un’ordinanza che permette l’apertura del commercio al dettaglio: da oggi ci si può muovere all’interno dei nostri comuni sempre di giorno e non durante il coprifuoco”, ha aggiunto. “Per il momento non ci sono le condizioni epidemiologiche per intraprendere ulteriori passi” ha aggiunto Kompatscher, rispondendo alle domande dei cronisti. “Grazie allo screening di massa e agli altri provvedimenti la curva sta scendendo, anche se un po’ più lentamente del previsto. Per questo dobbiamo attendere qualche giorno per avere un trend più preciso”. “Non è il momento di fare feste”, ha ribadito.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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