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LA LAZIO UMILIA IL PARMA 2-0

Pronto riscatto della Lazio che, reduce dalle sconfitte con Spal e Cluj in Europa League, all’Olimpico batte 2-0 il Parma nel posticipo della quarta giornata. I biancocelesti di Simone Inzaghi si presentano sul terreno di gioco col collaudato 3-5-2 con Marusic al posto di Lazzari: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.
Il Parma di D’Aversa risponde col 4-3-3: Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Barillà; Kulusevski, Inglese, Gervinho.

Passano 8’ e la Lazio è in vantaggio: palla filtrante di Luis Felipe che indovina il corridoio giusto per Immobile, l’attaccante azzurro entra in area e batte Sepe con un diagonale che centra il palo esterno e poi entra in rete. Per Immobile è già il gol numero 4 in campionato, secondo posto tra i marcatori alle spalle di Berardi del Sassuolo. Biancocelesti in pressione, ancora pericolosi con Correa che, da posizione un po’ defilata, impegna Sepe. Per i ducali da segnalare soltanto una bella iniziativa di Inglese, fermata da Strakosha. Nella ripresa ci si aspetta la reazione degli emiliani che però non arriva.

La Lazio tiene in mano le redini del gioco senza fatica. Al terzo calcio d’angolo di fila, Luis Alberto dalla bandierina di sinistra con una parabola velenosa colpisce il palo, si salvano i ducali. Biancocelesti ad un soffio dal raddoppio al 63’: bella giocata Correa-Immobile che di tacco serve in area il compagno, sul sinistro a botta sicura salva alla disperata Pezzella. Inzaghi al 63’ inserisce Caicedo e toglie Immobile che non la prende affatto bene. Pochi minuti e arriva il 2-0: lancio di Milinkovic-Savic per Marusic, Pezzella stavolta si addormenta e lascia via libera al laterale montenegrino che si ritrova a tu per tu con Sepe e di destro lo supera (66’). Il 2-0 spegne ogni velleità di un Parma apparso piuttosto sottotono.

Da segnalare solo nel finale un contropiede emiliano gestito non nel migliore dei modi dal neoentrato Cornelius e, sull’altro fronte, quello concluso da Milinkovic-Savic con un diagonale che si perde sul fondo. Finisce così, con la festa dei tifosi laziali.

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