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LA FIERA DEI PARADOSSI A CESENA

Se non fosse una cosa seria (per qualcuno) ci sarebbe da ridere per l’arlecchinata che ha scatenato il mancato salvataggio dell’erario nei confronti del Cesena calcio.
Perchè arlecchinata? Semplice, perchè sembra di essere al comune di Roma, dove si scelgono uomini che finiscono indagati ed il modo di uscrine è dichiararsi ingenui?

Ingenui come il presidente Lugaresi, che cede la società e la riprende con i debiti che nel frattempo sono aumentati di oltre cinque volte?
Mi scusi presidente, ma lei non ha posto la firma, nel frattempo sui bilanci societari? E allora, se così è parliamo di ingenuità? Perchè non invece di incampacità o, addirittura, di correità?

Caro dottor Lugaresi ho letto con attenzione le accuse da lei lanciate a mezzo mondo, ma è così sicuro non ci sia chi, tra i (buoni), pensi la stessa cosa nei suoi confronti? Davvero tutti coloro che l’hanno finanziariamente aiutata nel proscrastinare l’agonia del Cesena lo hanno fatto con la giusta consapevolezza e non perchè in qualche modo indotti con poco o per nulla veritiere indicazioni.

Nessuno, lei dice, dei tanti bravi imprenditori che la Romagna può vantare, ha fatto qualcosa per il “suo” Cesena, ma non ritiene che chi ha saputo emergere grazie al proprio lavoro ed alle proprie capacità imprenditoriali, possa rifiutare di mettere il tutto a rischio per salvare gli errori altrui?

Mi sono limitato a scrivere “errori”, egregio presidente, per non usare termini che altri hanno invece scritto a chiare lettere e che, indubbiamente, sono più consoni alla situazione in cui si è consapevolmente e colpevolmente PORTATO il Cesena.

Il proverbio recita: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso…” Magari riguardando le porcherie di cui il bilancio del Cesena è colmo ben oltre l’orlo; e lo dico essendo in grado di leggere un bilancio e di capire che spesso 2+2 non dia 4 come risultato!

Se Cesena ed il Cesena vedranno cancellati 78 anni di calcio, si potrà parlare di tante cose, ma non si venga a piangere sul latte versato e non si dica che tutti questi 78 anni sono stati uguali; perchè degli ultimi 7/8 c’è chi deve vergognarsi, e tra questi non c’è sicuramente chi ha “saggiamente” rifiutato di farsi turlupinare e coinvolgere in pastette allucinanti e spregievoli.

Lo so presidente, sono solo un umile scrivano, ma non di parte e con la brutta abitudine di sentire sempre tutte le campane, per capire davvero che ora è!

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Vittorio Calbucci

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