Salire su un palcoscenico, prendere il microfono e cantare. Quanta emozione, ma anche quanta soddisfazione poter vivere queste esperienze, semplicemente per tutto quello che rappresenta la musica. Ci accompagna nei momenti tristi, ci racconta quelli belli, insomma ci permette di esprimerci al meglio. Per una cantante, trovarsi di fronte a un pubblico e cominciare a buttare fuori tutto quello che si ha dentro, è come aver vinto alla lotteria di Capodanno. Valeria Farinacci ha 23 anni ed è originaria dell’Umbria. Chi è? Semplicemente una giovane cantante che ha realizzato un piccolo sogno: partecipare a San Remo Giovani. Il Festival della Canzone Italiana, la manifestazione dell’orgoglio italiano, di quella musica leggera che ha accompagnato e continuerà ad accompagnare le pagine più belle della nostra vita. Valeria parteciperà con il brano ‘Insieme’, scritto per lei da Giuseppe Anastasi.

Valeria, quando è sbocciata la tua passione per la musica?

“Io canto fin da piccola. Ero molto appassionata dei cartoni animati della Disney, per cui ho iniziato a canticchiare le colonne sonore di Hercules e Mulan ad esempio. Poi con il passare del tempo è cresciuta in me la voglia di approfondire gli studi e così ho preso lezioni di canto, a cominciare dai 14 anni. Successivamente, durante il periodo universitario, ho deciso di iscrivermi a qualche concorso, fino a quando ho vinto una borsa di studio ad un concorso per il Cet di Mogol, dove ho frequentato questi corsi e mi sono diplomata come interprete. Qui, al Cet, ho conosciuto Giuseppe Anastasi, il celebre autore di Arisa e autore anche del pezzo che porterò a San Remo”.

Mi parli del suo brano ‘Insieme’…

“Sentivamo io e Giuseppe che questa canzone era la più adatta per San Remo e poi per il messaggio di speranza del testo. Bisogna stare insieme, perché c’è bisogno di unità di intenti, c’è bisogno di credere ancora in un futuro migliore, di credere tutti insieme in qualcosa di unico. Stiamo attraversando un difficile periodo storico, ma insieme dobbiamo trovare la forza e lo stimolo di farcela, di uscire da questa impasse”.

Valeria, lei è arrivata a San Remo passando per diversi concorsi, alla vecchia maniera per così dire, cosa ne pensa dei Talent Show?

“Sicuramente sono un’ottima vetrina per i giovani cantanti, i giovani artisti. Partecipando a questi programmi hai la possibilità di arrivare a molte persone. Personalmente, però, ritengo che sia difficile, una volta uscito da questi Talent, proseguire un certo tipo di carriera. E’ molto facile arrivare in cima, ma poi solo pochi riescono a rimanerci. Per quanto mi riguarda sono contenta di avere questa possibilità con San Remo Giovani e devo ringraziare anche a Carlo Conti che sta spingendo molto su noi giovani, questo è molto importante”.

Immagino sarai emozionatissima per il tuo debutto a San Remo, vero?

“Sì, molto. In questi giorni abbiamo fatto le prove con l’orchestra e devo ammettere che l’emozione p stata tanta. Per me è un sogno che si realizza e non potrei essere più felice di così”.

Valeria, quali saranno i tuoi progetti dopo il Festival?

“Tutto dipende da come andrà il Festival. Io, comunque, sono una persona con i piedi ben piantati a terra e se le cose dovessero andare in modo diverso da come programmato, continuerò ugualmente ad alimentare questa passione, perché per me cantare è come respirare, non posso stare senza. Mi piacerebbe cantare anche in inglese, perché essendomi laureata in Lingue, vorrei sfruttare questa competenza”.

In bocca al lupo per tutto allora…

“Crepi il lupo”.

A cura di Nicola Luccarelli

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