Fermato l’aggressore: si chiama Hadi Matar, ha 24 anni e viene dal New jersey. Lo scrittore è stato portato in ospedale in elicottero e sottoposto a intervento chirurgico.

Lo scrittore e saggista Salman Rushdie, da tempo bersaglio di minacce di morte per aver scritto nel 1988 i “Versetti Satanici”, è stato aggredito nello stato di New York. La polizia ha annunciato che Rushdie è stato ferito al torace e al collo da un’arma da taglio. E’ stato trasportato in ospedale in elicottero ed è stato sottoposto a intervento chirurgico. Insieme a Salman Rushdie, è stato aggredito prima della conferenza anche il moderatore dell’evento che ha riportato un live trauma cranico. “Voglio ringraziare il poliziotto che è saltato sul palco, gli ha salvato la vita e lo ha protetto”, ha detto, “lui e il moderatore, che è rimasto ferito”.La governatrice ha parlato di Chautauqua, la città in cui è avvenuta l’aggressione, come “una comunità rurale molto tranquilla” e un luogo “ideale” per le conferenze di personaggi famosi come Rushdie.Hochul ha continuato a condannare la violenza, dicendo che è importante che le persone si sentano libere di “parlare e scrivere la verità”.

Un giornalista dell’Associated Press ha visto un uomo prendere d’assalto il palco della Chautauqua Institution e scagliarsi contro Rushdie mentre veniva presentato al pubblico. Rushdie, colpito, è caduto a terra mentre l’aggressore è stato bloccato. Subito dopo essere stato aggredito, lo scrittore è stato soccorso dalle persone presenti che gli hanno sollevato in alto le gambe, presumibilmente per far arrivare più sangue al cervello.

L’ aggressore, hanno riferito i testimoni, indossava una maschera nera. Sui social media sono comparse ricostruzioni secondo le quali l’assalitore sarebbe un cittadino britannico di origine pakistana, ma non vi è alcuna conferma ufficiale riguardo a questa notizia

Erano circa 2.500 le persone presenti al Chautauqua Institution, nello Stato di New York, per assistere alla conferenza dello scrittore nell’ambito di un festival letterario. Tutte sono state evacuate subito dopo l’aggressione.

Un medico presente all’evento alla Chautauqua Institution ha raccontato al New York Times di aver aiutato a soccorrere Rushdie dopo l’accoltellamento. Rita Landman ha spiegato al quotidiano che Rushdie aveva subito diverse coltellate, inclusa una al lato destro del collo. Ha aggiunto che una pozza di sangue si era formata sotto il suo corpo sul palco. Rushdie non stava ricevendo RCP (Rianimazione cardio polmonare) in quel momento e sembrava essere vivo. “La gente diceva: ‘Ha il polso, ha il polso, ha il polso'”, ha concluso.

“Un attacco scioccante e spaventoso….un attacco alla libertà di parola e di pensiero, due valori fondamentali del nostro paese e dell’Istituzione Chautauqua”. Questo  il commento di Chuck Schumer, leader della maggioranza al Senato di  Washington, all’attacco compiuto contro lo scrittore Salman Rushdie. “Spero – ha aggiunto su Twitter – che il signor Rushdie si riprenda  rapidamente e completamente e che l’autore risponda pienamente delle  sue responsabilità e del suo gesto davanti alla giustizia”.

L’aggressione a Salman Rushdie è sulle prime pagine dei siti delle principali testate in Iran, dove il libro “Versetti satanici” è bandito dal 1989. La notizia ha fatto irruzione mentre nel Paese l’attenzione è concentrata su quello che sembra essere lo sprint finale per arrivare al ripristino dell’accordo sul nucleare e alla revoca delle sanzioni americane, dopo la presentazione alle parti coinvolte a Vienna la settimana scorsa della proposta finale di documento da parte dell’Ue. Sull’agenzia ufficiale Irna l’articolo si intitola: “Attacco a Salman Rushdie autore del libro blasfemo Satanic Verses”. All’interno il pezzo riferisce che “Salman Rushdie, l’autore del libro Satanic Verses, che insultava il Profeta dell’Islam, è stato aggredito venerdì mentre stava per tenere un discorso a New York” si riporta nel pezzo. Più sintetico il dispaccio dell’agenzia semiufficiale Isna che  anche lei nel pezzo ricorda Rushdie come autore “blasfemo” ma non nel titolo. Il sito della Press tv, che trasmette in inglese e francese, riporta la notizia tra le breaking news e anche questa testata ricorda Rushdie come “autore blasfemo”, ma poi si limita a riportare la cronaca citando i media americani.

Un rappresentante della Sezione Interessi della Repubblica Islamica dell’Iran negli Stati Uniti, parte dell’ambasciata pakistana a Washington – che rappresenta diplomaticamente il governo iraniano negli Usa – ha rifiutato di commentare l’aggressione allo scrittore Salman Rushdie. “Non ci intromettiamo nella vicenda”, si è limitato a dichiarare il rappresentante.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica 

 

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