Giorgia Meloni verso la guida dell'Italia per tutti i sondaggi

“Guidare l’Italia sarebbe un onore” dice la presidente di Fratelli d’Italia, nel corso della trasmissione “Mornings with Maria”

“Le ultime proiezioni indicano che il partito Fratelli d’Italia è il leader della coalizioni di centrodestra. Nelle nostre regole di coalizione, il partito che vince può esprimere il premier per cui sì, io sono la leader di quel partito. Adesso dobbiamo attendere il 25 settembre e sapere cosa succederà alle elezioni in Italia per cui sì, potrei essere la prima donna a guidare il governo italiano. Per me sarebbe un grande onore”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, intervistata da Fox News nel corso della trasmissione “Mornings with Maria”, sottolineando che la prossima sarà “una stagione veramente difficile ed è per questo che durante la campagna elettorale bisogna dire la verità agli italiani sulla situazione economica, sui disagi di molte famiglie, sulle ripercussioni dei nostri imprenditori e dei lavoratori. Non possiamo promettere nulla che non possiamo fare, ma dobbiamo intervenire con coscienza“.

La Meloni sottolinea, ancora una volta, quale debba essere per lei la collocazione internazionale del Paese: “Noi siamo sicuri della posizione che l’Italia deve mantenere per difendere il proprio interesse nazionale“, “Fdi anche dalla opposizione ha aiutato il governo Draghi a fare quello che doveva fare, a partire dal sostegno all’Ucraina. Quel conflitto è la punta dell’iceberg di un processo che punta a una revisione dell’ordine mondiale. Se l’Occidente perde, a vincere sono la Russia di Putin e la Cina di Xi; e nell’Occidente gli europei sono quelli che pagheranno le conseguenze peggiori”.

Oltre la politica estera, il presidente è tornata a parlare di presidenzialismo: “Serve una riforma seria per le nostre istituzioni: continuiamo a essere convinti di una riforma in senso presidenziale” e di politica economica “c’è disperato bisogno di mettere le persone in condizione di lavorare, di produrre ricchezza, e di mettere le aziende in condizione di non essere continuamente massacrate e tartassate dallo Stato”. E poi, proponendo una soluzione, da concordare con le istituzioni europee, per fronteggiare la questione migranti  tramite il blocco navale. Bisognerebbe “trattare insieme alla Libia la possibilità che si fermino i barconi in partenza, l’apertura in Africa di hotpsot, la valutazione in Africa di chi ha diritto a essere rifugiato echi invece è immigrato irregolare”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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