VALENTINA VEZZALI SPORTIVA POLITICO

Vendo, vendo, vendo, vendo …. Sembra una scena del film “Una poltrona per due” ed invece è (soprattutto) l’oggi del nostrano calciomercato, dove giusto per fare un esempio, la Roma ha una ventina di calciatori in vendita e mica sono tutti ragazzini da mandare a farsi le ossa ….
Poi è vero che su giornali sportivi e testate varie si leggono nomi e trattative a quintalate, ma qualcuno ci rendiconterà quanti di questi “colpi” andranno alla fine in porto?

Quanti sono i nomi che nelle ultime stagioni hanno riempito il nostro quotidiano del mercato estivo calcistico? Non faccio nomi, altrimenti mi tacciano di faziosità, ma ci sono Società di primissimo piano piene di esuberi da anni, valutati (da richiesta) decine di milioni, che finiscono immancabilmente prestati poi a destra e manca, quasi sempre pagando l’ingaggio e la domanda è spontanea: ma cosa li hanno comperati a fare, oltretutto con ingaggi milionari a fronte di cosa?

Miliardi di debiti, tanto da battere cassa al Governo che “scarichi” i debiti sugli italiani, gestione da incapaci totali delle risorse, eppure andate a leggere i commenti delle tifoserie e poi traetene le risultanze ….

A Torino, sponda Toro, la contestazione a Cairo è ormai un fatto acclarato ed i risultati sarebbero pure a giustificare i contestatori, salvo che agli indubbi errori presidenziali, bisognerebbe aggiungere quelli dei predatori, quelli capaci di arrivare settimi come quattordicesimi senza battere ciglio.
E non va troppo diversamente a Firenze, dove Commisso è stato accolto come Giulio Cesare di ritorno dalle Gallie, quando bastava che i Della Valle togliessero il disturbo e chiunque andasse bene al loro posto.

Le cose (i risultati) sono però rimaste le stesse, con due penose stagioni dove salvarsi è stato il meglio del quasi nulla visto e quindi? È servito l’arrivo del miliardario calabrese-americano pe la gioia dei fiorentini? Non è che a Rocco interessava il “mattone“, inteso come stadio ed annessi e connessi, ovviamente alle sue condizioni ….

Nel resto d’Italia mica va troppo diversamente e basta pensare alla contestazione fatta a Bergamo nei confronti di Percassi, per capire che o siamo andati fuori di testa, oppure non abbiamo più nessuna misura delle cose, tifosi o meno che siamo.

Tanto ci sarebbe da fare, iniziando da quelle riforme di cui ha parlato Valentina Vezzali, ma il calcio è come la politica, i tifosi come gli elettori, che poi siamo la stessa cosa e quindi cosa ci si può aspettare?

Se i sondaggi politici (e poi le urne, con le conseguenze di avere i giggini e non solo al potere) danno immancabilmente in crescita chi è all’opposizione, cosa possiamo aspettarci da coloro che guidano il calcio e se perdono una partita gli mettono una testa di maiale davanti l’uscio?
Vendo, vendo, vendo, vendo …. Ma a chi?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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