Il Prefetto Francesco Messina

“Ti mangio il fegato a te e a questi due infami”. “vengo a casa tua e ti ammazzo di botte”. Sono alcune delle intercettazioni che hanno portato all’arresto di quarantanove persone in un’operazione della polizia. Dalle indagini è emersa la ricostituzione della struttura territoriale di ‘ndrangheta, detta la ‘locale di Rho‘, sotto indagine nel 2010.

Le accuse vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, al traffico di droga, dall’estorsione, incendio e porto illegale di armi.

Il prefetto Messina sottolinea come oramai la ‘ndrangheta nel Nord Italia si muova e abbia la stessa organizzazione come quella del Sud Italia. Qualcosa però è cambiato o meglio si evoluta al punto da “abbandonare l’aspetto militare – spiega il prefetto- in favore di strategie criminali più sofisticate non è del tutto precisa”.

La ‘ndrangheta si muove con aggressioni per accumulare patrimoni illeciti, che ne costituiscono la sua “linfa vitale”. Altro dato emerso da questa indagine aggiunge il prefetto Messina ”come ancora una volta la detenzione carceraria non riesca a recidere il legame tra affiliato e la struttura mafiosa di appartenenza”.

A cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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