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IMPATTO MORTALE NEL BOLOGNESE

Una ragazzina italiana di nove anni e tre ventenni tunisini, due fratelli gemelli e un cugino, sono le vittime del tremendo impatto avvenuto ieri sera in provincia di Bologna. Altre giovani vite perse sulla strada, dopo i quattro deceduti il 5 giugno sull’A1, in provincia di Arezzo, tra cui due bambini, una di 10 mesi e il fratellino di 10 anni.

Ieri sera sulla strada provinciale 568 tra San Giovanni in Persiceto e Crevalcore, nella frazione di Amola, poco prima delle 22 si sono scontrate frontalmente due auto. Sono morte le tre persone a bordo di una Peugeot 106, guidata da un ragazzo tunisino di 20 anni, con a bordo il fratello del conducente e un cugino  che per cause da accertare ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con una Bmw condotta da un 51enne di Crevalcore, rimasto ferito in maniera molto grave e trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna.

Non ce l’ha fatta la ragazzina che era in macchina con lui. Un altro uomo di 69 anni, seduto ad un tavolino all’esterno di un bar, sulla via, è rimasto ferito seriamente da alcuni frammenti che lo hanno colpito, ed è stato portato anche lui al Maggiore.

Chi ha assistito alla scena ha detto che i tre stranieri, residenti a Nonantola, nel Modenese, poco prima erano stati proprio in quel bar e quindi erano appena saliti in macchina e ripartiti sgommando, quando c’è stato l’impatto.

La dinamica quanto accaduto prima dell’incidente è al vaglio della Polizia locale Unione Terre d’Acqua, intervenuta insieme ai carabinieri, al 118 con diversi mezzi di soccorso e ai vigili del fuoco. Del fascicolo si occuperà il pm Antonello Gustapane. Si dovrà accertare, tra l’altro, se le cinture erano allacciate e se i conducenti abbiano fatto uso di alcol o droga.

La strada per un periodo è stata parzialmente chiusa per rimuovere le vetture, soprattutto la Peugeot distrutta nello schianto. Tra i primi ad arrivare sul posto anche il sindaco di San Giovanni in Persiceto, Lorenzo Pellegatti. “Quel tratto di strada provinciale è molto trafficato, un lungo rettilineo. E’ necessario intervenire per metterlo in sicurezza con semafori, spartitraffico, rallentatori”, ha detto il primo cittadino, apparso provato, come tanti soccorritori accorsi sul luogo dello schianto.

La Redazione giornalistica – Foto Ansa

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