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F1 IL GP D’AUSTRIA A BOTTAS

Il Gp d’Austria, che inaugura la tormentata stagione segnata dalla pandemia, termina in modo rocambolesco con la vittoria della Mercedes di Bottas e la Ferrari di Leclerc al secondo posto davanti alla McLaren di Lando Norris. Hamilton retrocesso da secondo a quarto per una penalizzazione di 5 secondi.

In pole c’è la Mercedes di Bottas affiancato dalla Red Bull di Verstappen. Seguono Norris (McLaren) e l’altra Red Bull di Albon. Solo quinto il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, secondo nelle qualifiche, ma retrocesso di tre posizioni per non aver rallentato in regime di bandiere gialle esposte dopo l’escursione nella ghiaia del compagno di squadra durante la Q3. Dopo lo start Bottas tiene il comando della corsa, mentre Hamilton comincia la rimonta e sorpassa Norris portandosi in quarta posizione. Leclerc fatica a passare Perez e rimane nella settima piazza dalla quale era partito. L’altro ferrarista, Vettel, deve risalire addirittura dall’undicesima posizione. Hamilton è il solito martello e nel corso del nono giro passa anche Albon conquistando la terza piazza. Al giro 11 la Red Bull di Verstappen comincia a zoppicare, l’olandese (vincitore delle due scorse edizioni) rientra ai box per un tentativo di riprendere la gara, ma è costretto comunque al ritiro. Le due Ferrari, intanto, cominciano ad acquisire ritmo. Al giro 20 Leclerc è sesto e Vettel ottavo.

Devono abbandonare anche Ricciardo (Renault) e Stroll (Racing Point).
Bottas in testa prende margine mentre le rosse devono duellare: Leclerc con un agguerrito Perez (Racing Point) e Vettel con il suo futuro sostituto Carlos Sainz (McLaren). Al 26° giro Magnussen difendendosi dall’attacco di Ocon perde il posteriore della sua Haas e causa l’ingresso della safety car che resta in pista per 4 tornate. Al giro 31 Vettel va in testacoda dopo un contatto con Sainz.
Il tedesco riparte ma perde diverse posizioni.
A questo punto della gara tutti montano pneumatici hard ad eccezione di Perez.

Il duello più interessante è quello tra Lando Norris e Perez per la quarta piazza mentre le Mercedes fanno gara a sé. Leclerc fa quello che può ma sembra incollato alla sesta posizione. Al giro 52 si ferma la Williams di Russel ed entra di nuovo la safety car per 4 tornate, Nel gioco dei pit stop Leclerc monta gomme medie, Vettel soft. Poi Raikkonen (Alfa Romeo) perde una gomma ed entra nuovamente la safety car, altra girandola di pit stop ma le posizioni di vertice restano invariate. Sono sette i piloti ritirati fin qui e Vettel si ritrova all’undicesimo posto a 11 giri dal termine. Emozione al giro 61 quando Albon attacca Hamilton, c’è un contatto e lo scontro finisce sotto investigazione.

Albon ha la peggio e scivola al 12° posto per poi ritirarsi, Leclerc può finalmente approfittarne e vince i duelli con Norris e Perez volando al terzo posto. I giudici penalizzano Hamilton e Perez di 5” così tutte le emozioni che erano mancate in gara si concentrano nel finale con Hamilton che cerca di recuperare almeno su Norris e Leclerc che va a prendersi una seconda piazza che sembrava insperata. Buon nono posto per l’Alfa Romeo di Giovinazzi.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Ansa

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