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CESENA UN CORTOMETRAGGIO CIP E CIOP

Dopo le dichiarazioni del Presidente Corrado Augusto Patrignani sulla eventuale cessione delle quote societarie, passeggiando per il percorso a vita che lambisce il Savio nella curva di Martorano sono stato attratto da due scoiattoli che danzavano sopra una quercia secolare. E, parafrasando, passo dopo passo, pensando alle dichiarazioni del capo tribù bianconero, mi è tornato in mente il lungometraggio della Disney: CIP & CIOP. Cip è sempre stato la “mente” del duo, quello che prende sempre l’iniziativa ed è l’ideatore dei piani strategici, mentre Ciop è invece pigro e imbranato, con un’indole più ingenua e bonaria.

I due scoiattoli abitano all’interno di un albero cavo alla periferia di Paperopoli, ma qualche volta si spingono in città o nella fattoria di nonna Papera. Dialogano fra di loro o con gli altri abitanti del bosco, ma non hanno mai un contatto diretto con i personaggi importanti.

Mi spiego. Ma come si fa boia di una barbabietola cedere delle quote ad uno sconosciuto, allora significa che sei CIOP. Viceversa lo sai, ti trattieni, ma ti attieni a ciò che ha sempre dichiarato (cederemo il Cesena a gente fidata, che ha il nostro DNA, che non arriva in Romagna per fare speculazione, gente che crede in un serio progetto), da quando il Sindaco uscente che è pure diventato autobiografico ti ha eletto tramite Martoranello l’innovatore di come dirigere anche il calcio a Cesena; e allora sei CIP.

Ma, si badi bene, siccome i tifosi vorranno sapere nel modo più trasparente possibile di questa compravendita annunciata, non si pensi che attraverso il nuovo Paperone che verrà a costruire CesenaNapoli si faccia la manovra sotterranea per pagare i debiti del centro di Martini e mettiamoci anche il dry, invece di risanare in primis un bilancio rosso fuochino (grazie Orogel, altrimenti sarebbe stato rosso fuoco con tanto di patate sotto la cenere) e successivamente una rosa all’altezza della categoria in grado di fare il salto di qualità per un dovere sacrosanto che meritano gli avi in paradiso e i tifosi. Altrimenti nemmeno i 3 bassotti all’interno del consiglio d’amministrazione che vogliono rientrare dei loro medi investimenti, capirebbero il motivo di cedere la maggioranza del cavalluccio, quando il tribunale fallimentare te lo ha praticamente regalato su di un piatto d’argento con lo spintone anche di Bulbi di Roncofritto come ama definire il mio amico Cevoli del cabaret.

Vedremo chi sarà l’uomo mascherato, anche se personalmente come Pluto ho già fiutato…

THE END 1 PARTE

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

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