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BORSE E LA SINDROME CINESE

È ancora sindrome cinese. L’influenza da coronavirus che sta allarmando il mondo intero ha tenuto col fiato sospeso gli investitori e ancora sotto scacco i mercati internazionali. Dopo le pesanti chiusure negative delle piazze asiatiche nella notte, il contagio si è sparso nelle borse europee arrivando sino a Wall Street, dove il Dow Jones e il Nasdaq arretrano di circa mezzo punto percentuale (alle 17 e 30 ora italiana). Al termine di una giornata sempre negativa, Milano, Parigi, Londra e Francoforte hanno ceduto intorno all’1 e mezzo per cento (Milano – 1,59%).

A Piazza Affari hanno ceduto tutti i comparti, soprattutto gli industriali, gli energetici e i bancari. In controtendenza solo Enel, unico titolo ad essersi apprezzato.

Lo spread btp/bund è sceso a 138 punti base con il rendimento dei nostri decennali allo 0,93%. Euro stabile contro dollaro, a quota 1,10 e 25.

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