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TAV TONINELLI CONTRARIO

L’ulteriore supplemento della analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione, che riguarda solo la parte italiana del tunnel di base e la tratta nazionale, è stato prodotto dal gruppo di lavoro del professor Ponti su uno specifico input giunto non dalla Presidenza del Consiglio.
E il “risultato è comunque molto negativo per circa 2,5 miliardi nello scenario realistico.
E’ quanto si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La precisazione voluta dal ministro delle Infratrutture Danilo Toninelli, che ha ribadito “profondamente, come M5S, il no alla Tav senza alcun pregiudizio” entra nel vivo delle polemiche relative al progetto dell’Alta Velocità. Una polemica che coinvolge, in qualche modo direttamente Palazzo Chigi dopo la nota con la quale vengono smentita le ricostruzioni di stampa circa un intervento diretto del premier Giuseppe Conte e la richiesta fatta da lui di un supplemento di analisi.

Il supplemento di analisi, precisa il Mit è stato fatto “solamente per lo scrupolo di voler dare un ulteriore riscontro al dibattito che si era creato intorno al metodo della analisi” e “come ammesso dagli stessi autori, che il Ministero ringrazia per lo sforzo ulteriore, questo contributo si basa su una impostazione che in qualche modo distorce il corretto fondamento della analisi originale.

Toninelli: “Il Tav può anche servire – aggiunge – e sono felice se dopo il 2070 serve, ma io sono il ministro delle Infrastrutture e mi sento responsabile se domani crolla un altro ponte e muore qualcuno, anche se giuridicamente non lo sono, perché avrei potuto impiegare le risorse del Tav per fare manutenzione a quella infrastruttura”. Poi Toninelli, a proposito del botta e risposta con il sindaco di Lione sulla città francese ha precisato: “A Lione ci vado molto volentieri per bere un caffè con il sindaco”.

Tria: il governo sta andando verso il progetto. Intanto, il ministro dell’Economia rassicura il suo omologo francese durante il Forum economico franco-Italiano di Versailles: “Credo che il governo stia andando verso quella direzione” ha detto il ministro riferendosi alle parole del ministro Bruno Le Maire, sul proseguimento del cantiere della Tav Torino-Lione. “Ci sono posizioni differenti nel governo ma credo che ci sarà un’evoluzione positiva perché sono i fatti” che portano in quella direzione. “Del resto c’è una legge su questoe per cambiare ci sarebbe bisogno di un’altra legge, ma non credo sarà cosi”.

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