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IL FISCO A CASA DI TUTTI

La lente del Fisco entra nei conti correnti di tutti gli italiani. Da domani banche e intermediari finanziari saranno obbligati a comunicare all’Amministrazione finanziaria i dati relativi al 2015 dei saldi e delle informazioni sulle movimentazioni dei conti correnti e dei rapporti finanziari.
Dal saldo di inizio e fine anno, passando alla giacenza media, ai depositi, agli investimenti. Tutti i movimenti andranno a rimpolpare il già straboccante archivio del fisco. Carte di credito e bancomat compresi.

L’Agenzia delle Entrate saprà perfino quante volte gli italiani avranno accesso alle loro cassette di sicurezza. Insomma, un Grande Fratello finanziario a tutti gli effetti, una vera e propria anagrafe istituita con il decreto Salva Italia nel 2011 dal governo Monti.

Secondo la Cgia di Mestre, integrando quest’ultimo strumento al pacchetto di misure messe a disposizione in questi ultimi anni, per l’Amministrazione finanziaria ora si prospetta una lotta senza alibi. “Ci sono tutte le condizioni – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – affinché l’evasione venga contrastata e ricondotta a dimensioni più accettabili”.
La Cgia ricorda che nel 2015 il Fisco ha effettuato oltre 514.000 interventi di controllo su scontrini, ricevute, fatture e sui documenti di trasporto delle merci.
L’evasione fiscale sottrae ogni anno alle casse pubbliche 120 miliardi di euro.

Ecco l’elenco dei principali strumenti che il Fisco ha ora a disposizione per contrastare l’evasione fiscale:

1) abolizione del segreto bancario – Le Banche e gli istituti finanziari trasmettono annualmente all’Amministrazione Finanziaria dati sui saldi dei rapporti di conto corrente e altri strumenti finanziari. I dati potranno essere utilizzati anche solo per elaborare le liste dei contribuenti da controllare.

2) studi di settore – Raffinati strumenti statistici che consento di valutare l’attendibilità dei ricavi/compensi dichiarati sulla base delle caratteristiche delle imprese e dei lavoratori autonomi.

3) blitz contro la mancata emissione di scontrini e ricevute – L’Amministrazione Finanziaria e in particolare la Guardia di Finanza ha effettuato nel 2015 oltre 514.000 interventi di controllo economico del territorio (verifiche sul corretto assolvimento degli obblighi strumentali, controlli sulla circolazione delle merci e indici di capacità contributiva).

4) redditometro – Ricostruzione del reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese da questo ultimo effettuate.

5) spesometro
– Introdotti nuovi obblighi di comunicazione dei dati: dai soci o familiari che hanno ricevuto in godimento i beni d’impresa alle operazioni che le imprese hanno effettuato con operartori con sede nei “paradisi fiscali”.

6) Serpico – Super cervellone che registra decine di migliaia di informazioni al secondo per mettere a confronto dichiarazioni dei redditi, polizze assicurative, informazioni del catasto, del demanio, della motorizzazione, etc.

7) metodologie di controllo delle Pmi e dei lavoratori autonomi
– L’Amministrazione Finanziaria ha predisposto 98 metodologie di controllo che guidano e orientano le verifiche su attività economiche che si rivolgono direttamente ai consumatori finali.

8) limite all’utilizzo dei contanti fino a 3.000 euro

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