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CHE SORPRESA LA CRISI

Ma come; dopo 14 mesi di lavoro pancia a terra, dentro e fuori i rispettivi ministeri, senza mai dedicare che pochi minuti della propria giornata alle faccende personali e, per vedere i propri cari, parenti ed amici avevano dovuto assumerli nelle strutture ministeriali, introducendo leggi e decreti che hanno immancabilmente raccolto entusiastiche risposte dentro e fuori il paese; dopo essere andati come una coppia di sposi in perenne luna di miele ed aver relazionato in modo fantastico con le nuove amicizie europee, il governo gialloverde entra in crisi?

Ma che stupore, che tragedia per un paese che dal governo aveva sin qui avuto una spinta tale da essersi meritato gli elogi sperticati dell’UE e dei suoi burocrati, modello di gestione economica per il rilancio industriale, del lavoro, dell’economia, come da vent’anni a questa parte non si verificano nel Mondo intero.

Ma cosa ha determinato e quali conseguenze avrà questo improvviso temporale d’agosto?

Intanto il Presidente della Repubblica ha cercato in tutti i modi di evitare un nuovo ritorno al voto che potrebbe effettuarsi solo di venerdì, perché tra Campionato e Coppe varie, quello è il solo giorno in cui non ci sono partite in tv.

E per i candidati al nuovo Governo? Intanto c’è il Presidente degli arbitri, Nicchi che, abbellendo un tantino il proprio curriculum, si è candidato per la carica di Premier, mentre Moser (agricoltura) e Saronni (interno) potrebbero essere i vice Premier, con Buffon agli esteri, e Cassano al lavoro.

Alla difesa Dino Meneghin ed ai trasporti Giacomo Agostini; per economia e finanze Zamparini, mentre alla giustizia Moggi ed all’istruzione Balotelli.

Qualcuno si chiederà cosa fanno invece i ministeri uscenti: Salvini si è arruolato in Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Pompieri, Marina, Aviazione e nei Parà; Giuseppe Conte, dopo aver insegnato a Di Maio come si fa un cappello da muratore, ha messo su una compagnia teatrale ed ha ridato vita, con Giggino, ai fratelli De Rege (e non c’è dubbio su chi dice:” vieni avanti …..); la Grillo fa l’internista in un centro per anziani, Tria è in pensione, Bonafede si è ritirato a vita monastica, Toninelli guida il furgone della compagnia teatrale di Conte e la Castelli è alla biglietteria. Gli altri? I grillini vagano sperduti sulla piattaforma Rousseau, mentre Dibba è diventato Direttore Responsabile della Padania e del Manifesto, Grillo scrive i testi per la De Filippi; con buona pace dei migranti, che viaggiano con l’OGM Casaleggio Tour.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani

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