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UN CESENA PIERINO

La Virtus Entella ha meritato di vincere non ci sono dubbi e tanto meno recriminazioni per il Cesena, che oggi in Liguria ha fatto solo sconti lasciando campo libero alla neo retrocessa che si assesta al quarto posto in modo solitario e che potrebbe ancora lanciare la sfida alle prime tre della classe con il Modena che tira diritto lungo la via Emilia, mentre la Reggiana è costretta inaspettatamente ad osservare il semaforo rosso.

Cotechini, Zamponi, squacquerone, pesto, saranno sicuramente gli ingredienti di questo campionato che inizia a darci delle sfumature più chiare, ma dove tutto bollirà in pentola compreso le plus valenze della Juventus che rischia addirittura una multa salata e la retrocessione come ai tempi di moggiopoli, anche se quella di Lucianone fu ben altra storia.

I bianconeri allo stadio Comunale di Chiavari hanno praticamente fatto la figura di Pierino, quel monello di classe sempre distratto alla lezione. Eppure dopo lo svantaggio nella parte centrale della gara con Mercaj scatenato, Pierini aveva raddrizzato la lavagna e con la testa del diplomato era riuscito a disegnare un gol d’autore che ben faceva sperare per il seguito dell’incontro. L’1-1 rimane sull’ago della bilancia fino alla chiusura del primo tempo, anche se i romagnoli inaspettatamente dimostrano la loro timidezza, lasciando troppa libertà ai padroni di casa, che non mettono mai in disordine le loro azioni nel gioco stretto e lungo le vie orrizzontali, come già avevo paventato nella puntata precedente.

Nella ripresa cambia di nuovo tutto con i gravi errori dei difensori del Cesena che invece di tornare in campo con la vitamina giusta, paiono aver ingerito un sonnifero, Ciofi e Candela sono in giornata no, e, così l’Entella sprigiona tutta la propria energia per mettere sotto torchio lo stesso Nardi che prima salva il risultato, ma poi è costretto a rimanere a terra per due volte grazie alle marcature di Lescano e ancora di Mercaj in un pomeriggio splendido.

Dunque si ripete il risultato di coppa Italia, che lascia al Cesena sulla via del ritorno un sapore decisamente aspro, non tanto per la sconfitta, ma per i troppi pacchi di regalo di Natale confezionati a favore della rivale odierna. Peccato, succede, come è successo alla Reggiana non andata oltre un 3-3 contro la Viterbese, l’ultima della classe.
Ora per Viali ci sarà da riprendere subito in mano il filo della matassa, di ridare nuovamente propulsione a una squadra che può ancora sognare alla grande; l’importante è che nella prima domenica di Dicembre, a ridosso dell’Immacolata, i bianconeri tengano per le ali l’Aquila del Montevarchi.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

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