Nei primi mesi dell’anno la Polizia postale e delle comunicazioni è come sempre protagonista. Gli investigatori della Specialità, infatti, hanno indagato su alcuni crimini della sottorete di Internet che riunisce i siti che permettono un sistema di navigazione ipertestuale e visualizzabile sul computer per mezzo di corretti programmi software (detti browser). Ad esempio la situazione riguardante il Covid-19 ha generato una delle truffe più in voga negli ultimi tempi, ossia il traffico e la compravendita di falsi Green Pass attraverso il Web e le piattaforme di messaggistica istantanea, come Telegram.

Un altro fenomeno che è nato è quello delle false offerte di lavoro, in cui cadono spesso persone che hanno perso l’occupazione, giovani in cerca di un’attività da affiancare agli studi o complici di organizzazioni criminali che riciclano denaro sporco. La Polizia postale ha messo a fuoco anche il “child grooming”, ossia l’adescamento di minorenni online. Un fenomeno per il quale è stato registrato un incremento del 33% rispetto al 2020, con 533 casi, e un notevole abbassamento della fascia d’età presa di mira (10-13 anni).

Altri numeri che impressionano sono quelli dell’Istituto superiore di sanità che fotografano la realtà drammatica dell’aumento dei casi riguardanti i disturbi dei comportamenti alimentari durante quest’ultimo anno e mezzo nel nostro paese. Lo scopo è di accendere i riflettori e tenere alta l’attenzione delle istituzioni affinché nessuno si senta abbandonato nella lotta contro questo terribile nemico. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono una delle conseguenze più gravi del Covid 19, una vera e propria epidemia dentro l’epidemia. Poiché già durante il lockdown c’è stata un’impennata dei casi di disturbo alimentare, soprattutto tra i giovanissimi.

E con il trascorrere dei mesi la situazione è peggiorata fino a trasformarsi in grave emergenza. I numeri dell’Istituto superiore di sanità fotografano una realtà drammatica con episodi di anoressia e bulimia che negli ultimi diciannove mesi sono aumentati del 30% e hanno provocato una crescita pari al 50% di richieste di prima visita. In Italia le persone malate sono oltre 3milioni, le vittime ogni anno sono circa 4mila. A preoccupare ulteriormente è l’identità dei pazienti perché si tratta di ragazzini di 12, 13 anni, addirittura bimbi di 8 o 9 anni che rifiutano il cibo, oppure lo ingurgitano in maniera esagerata. A dicembre la Commissione Bilancio del Senato ha deciso di stanziare 25 milioni di euro nel biennio 2022-2023 e ha stabilito che i disturbi del comportamento alimentare saranno inseriti in LEA, cioè nei Livelli Essenziali di Assistenza con uno specifico fondo.

Il Vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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