ROBERTO PELLA PRESIDENTE INTERGRUPPO PARLAMENTARE OBESITA' E DIABETE ANNAMARIA PARENTE COMMISSIONE IGIENE E SANITA' DEL SENATO

Il 14 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale del diabete. Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la giornata viene organizzata per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione.

Una delle prime domande che una donna affetta da diabete si pone è: potrò mai avere dei figli? La correlazione tra la malattia e l’infertilità esiste, ma è possibile adottare delle misure per minimizzarne le potenziali conseguenze. Le donne che soffrono di diabete presentano per lo più problemi legati a disfunzioni ovulatorie. L’insufficienza di insulina e l’aumento di zuccheri nel sangue possono alterare il funzionamento normale del sistema riproduttivo. Tuttavia, le donne con diabete, adeguatamente controllate e curate, hanno una fertilità praticamente normale e possono portare a termine una gravidanza senza nessuna complicazione.

Più complesso è il discorso dell’uomo diabetico: questa malattia metabolica infatti, può avere un impatto negativo sulla maturazione, lo sviluppo e la funzionalità degli spermatozoi, influenzando di conseguenza le possibilità di ottenere una gravidanza. Lo sperma in pratica, tende a invecchiare prematuramente. Oltre all’impatto diretto sullo sperma, il diabete mal controllato può essere alla base di problemi legati alla funzione sessuale e, quindi, alla fertilità, come disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione o ipogonadismo. Per tenere a bada il diabete è fondamentale uno stile di vita sano, oltre a seguire le terapie appropriate. Questi cambiamenti nello stile di vita possono avere un impatto positivo sulla fertilità maschile.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

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