Volodymyr Zelensky durante la visita a Izyum

“Prima, quando guardavamo in alto, cercavamo sempre un cielo blu. Oggi, quando guardiamo in alto, cerchiamo solo una cosa: la bandiera dell’Ucraina. Il nostro giallo-blu sventola già  a Izyum liberata. E così sarà in ogni città e villaggio ucraini. Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria”. Queste le ispirate parole pronunciate dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso della sua visita di oggi a Izyum, nella regione di Kharkiv. La città è stata sotto occupazione russa per oltre cinque mesi a partire dallo scorso aprile ed è stata un’importante centro logistico per le operazioni militari nella regione di Luhansk. È stata liberata grazie all’inattesa ma efficace controffensiva di Kiev sabato scorso 10 settembre. Migliaia di militari russi sono fuggiti lasciando dietro di sé una grande quantità di mezzi, armi e munizioni.

Nella piazza centrale della città, circondato da guardie del corpo armate e  indossando una toppa sulla spalla con scritto “Ucraina o morte”, Zelensky ha partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera: il vessillo nazionale è stato issato sul municipio annerito dal fuoco. I palazzi attorno mostrano anch’essi i segni degli incendi e i danni dell’artiglieria. Alcuni sono ridotti a cumuli di macerie

Commentando questa devastazione, Zelensky ha detto: “Non è uno shock per me… perché abbiamo visto le stesse scene di Bucha”,  il sobborgo di Kiev dove dopo il ritiro russo sono state comprovate torture ed esecuzioni sommarie, “gli stessi edifici distrutti e le persone uccise” ma “non dubito mai” che sui crimini di guerra “ci sarà un tribunale, ci saranno sentenze”.

Il presidente ha anche sottolineato l’accoglienza riservata ai soldati dalla popolazione: “Significa che quando arriva il nostro esercito, torna la vita”. Ha poi ringraziato i numerosi soldati presenti “per avere salvato la nostra gente, i nostri cuori, i bambini e il futuro. Sono stati mesi molto difficili: abbiate cura di voi, siete quanto di più prezioso abbiamo”.

Il presidente ha voluto mandare un “messaggio” agli ucraini in Crimea: “Sappiamo che siete il nostro popolo, è una terribile tragedia che siate sotto occupazione da più di otto anni. Abbiamo dei piani,  noi torneremo“, ha detto, aggiungendo che “è possibile occupare temporaneamente i territori del nostro stato. Ma è decisamente impossibile occupare il nostro popolo, il popolo ucraino”.

Il capo dello Stato ha inoltre tenuto una riunione sulla situazione operativa in prima linea e nei territori liberati ed  stato aggiornato dal comandante delle forze di terra delle forze armate dell’Ucraina Oleksandr Syrsky sullo stato della controffensiva

Ucraina

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui