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ZAVOLI UN ROMAGNOLO COME ME

C’è tanto dolore nella nostra redazione giornalistica. Si è spento appena due giorni fa a Trevignano di Roma per una crisi respiratoria Sergio Zavoli, amico di mio papà e grandissimo maestro del giornalismo televisivo.

Sergio era un romagnolo come me e alla fine degli anni sessanta si presentò con Zaccagnini della DC. nella “bottega” tipografica “LA CESENATE” dove venivano stampati i primi libri e si diede alla luce “Forza Cesena” un foglio in bianconero come la Gazzetta che aveva lo scopo di seguire i passi della squadra di calcio sotto lo stemma del cavalluccio.

Zavoli era nato a Ravenna il 21 settembre 1923. Padre di programmi storici, dal “Processo alla tappa a “La notte della Repubblica”, è stato radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Gr, presidente della Rai dal 1980 al 1986, e ha firmato inchieste che hanno segnato la storia.

Autore di numerosi libri, fu rilevante anche il suo impegno politico: è stato senatore per 4 legislature, per il centrosinistra, dal 2001 al 2018, ricoprendo anche la carica di presidente della Commissione di Vigilanza sui servizi radiotelevisivi.

I funerali religiosi si svolgeranno venerdì 7 luglio alle 10 nella chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma. Dopo i funerali, Sergio sarà portato a Rimini dove verrà aperta la Camera ardente al Teatro Galli. Sarà possibile porgergli l’ultimo saluto venerdì pomeriggio dalle 17 alle 19 e sabato mattina dalle 10 alle 12.

“Questa mattina, con parole delicate e precise, la famiglia mi ha trasmesso il desiderio di Sergio di ‘essere riportato a Rimini e riposare accanto a Federico Fellini”.

Esprimiamo i nostri sentimenti di vicinanza e solidarietà ai familiari. Il giornalismo italiano perde uno dei suoi più grandi maestri.

L’editore unita alla redazione giornalistica. Ciao Sergio – Foto Corriere

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