Yotaphone

Nei primi mesi del 2016 uscirà lo YotaPhone 3, uno smartphone veramente innovativo.
Questo smartphone ha la particolare caratteristica di avere un doppio display, di cui uno in bianco e nero ad inchiostro elettronico, il noto sistema che usano i lettori di ebook. L’utilizzo di questo secondo display permetterà di ridurre sensibilmente il consumo della batteria e alcuni dei suoi utilizzi potrebbero riguardare la lettura di vari feed RSS, i commenti ai social, l’uso di applicazioni specifiche e, ovviamente, la lettura di PDF ed ebooks.
Un’altra novità, che però non è stata ancora confermata, è che non ci sarà il sistema operativo Android come previsto, ma Sailfish OS. Molti si sono chiesti il perché di questa scelta, che potrebbe penalizzare lo smartphone dal momento che Android è il sistema operativo mobile più usato e amato.
Il motivo più plausibile è da ricercare nella sede geografica, ovvero la Russia, della Yota Devices, produttrice dello YotaPhone 3.

Il governo russo ha infatti da poco mostrato molto interesse nei confronti dei sistemi Tizen e Sailfish e vorrebbe che diventassero quelli ufficiali per la nazione e per gli altri partner della Russia (Brasile, Cina, Sudafrica e India). La mossa del Cremlino vorrebbe limitare il potere dei sistemi operativi statunitensi, favorendo alternative OpenSource. Con la scelta di YotaPhone 3 di utilizzare Sailfish OS, la Yota Devices potrebbe puntare su spinte governative per pubblicizzare il prodotto in Russia e nei paesi del BRICS (il gruppo di Paesi già citato in precedenza di cui fa parte anche la Russia).
Il sistema operativo Sailfish è sviluppato da Jolla, una compagnia finlandese, ed è in grado di supportare pienamente le applicazioni e l’hardware Android, anche se saranno esclusi i servizi Google, appartenenti unicamente al sistema di Android.
Per lo sviluppo di questo smartphone, la Yota Devices ha siglato un accordo di partnership con ZTE, che fabbricherà lo smartphone al fine di contenere al massimo le spese e avere un prodotto con un costo finale più basso. Cina e Russia saranno quindi i primi due paesi in cui verrà venduto l’innovativo smartphone.

A cura di Fabrizio Gherardi

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