Niente tenniste e tennisti da Russia a Bielorussia quest’anno a Wimbledon. Lo hanno riferito varie fonti al New York Times. L’All England Lawn Tennis Club (Aeltc) era in trattative con il governo britannico sulle misure da adottare già dal mese scorso. La decisione dovrebbe essere annunciata ufficialmente a metà maggio.

Wimbledon, uno dei quattro tornei del Grande Slam, dovrebbe iniziare a fine giugno. La decisione escluderebbe diversi giocatori di alto livello, tra cui il numero 2 al mondo Daniil Medvedev. La Russia ha cinque donne nella top 40 della classifica del WTA Tour, guidata dalla numero 15 Anastasia Pavlyuchenkova. La bielorussa Aryna Sabalenka  è arrivata in semifinale a Wimbledon l’anno scorso. La sua connazionale Victoria Azarenka, ex n. 1, è classificata n. 18.

Finora ai giocatori russi e bielorussi è stato permesso di continuare a competere nei tour professionistici come individui, senza bandiere nazionali. Ci sono state però richieste di squalifica totale da parte di diversi ex e attuali giocatori ucraini, tra cui l’astro nascente Marta Kostyuk e l’ex giocatrice Olga Savchuk. “Penso che sia solo una questione di tempo”, ha detto Savchuk in un’intervista. “Non sono io a prendere la decisione, ma penso che anche loro dovrebbe essere bandito dal giocare individualmente. Non può essere solo una sanzione contro il 90 per cento del popolo russo e il 10 per cento no”.

Tra gli addetti ai lavori non sono mancate le voci contrarie di chi ritiene che i giocatori russi e bielorussi non dovrebbero essere incolpati dell’invasione o delle politiche dei loro paesi e sottolinea che diversi giocatori di spicco hanno preso posizione contro la guerra. I comitati organizzatori degli Open di Francia e Stati Uniti non sembrano per ora intenzionati a intraprendere la stessa strada di Wimbledon.

A cura di Roberto d’Orazi – Foto Getty Image

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