Nella zona dove presumibilmente sarebbe caduto il velivolo EgyptAir con 66 persone a bordo erano stati ritrovati dei rottami, ma ora si è scoperto che questi non appartenevano all’aereo scomparso.

A darne notizia, è stato il presidente del Comitato greco per la sicurezza aerea all’agenzia di stampa France Presse. “Fino ad ora, l’analisi degli oggetti ritrovati indicano che non appartengono a un aereo, il mio omologo egiziano mi ha detto che non è confermato che questi rottami provengano dal volo EgyptAir”, ha detto Athanassios Binos.

Il volo MS804 era decollato ieri sera dall’aeroporto parigino di Charles De Gaulle ed era diretto al Cairo: nella notte è improvvisamente scomparso dai tracciati radar mentre era appena entrato nello spazio aereo egiziano. Nel pomeriggio le autorità greche avevano individuato due oggetti arancioni che fin da subito si era ipotizzato potessero appartenere all’aereo Egyptair.

Sono attualmente impegnati nella ricerca del relitto alcuni mezzi militari greci, navi egiziane e di numerose nazionalità; persino un jet Falcon solitamente impiegato per il monitoraggio dei migranti nel Mediterraneo.

Intanto, secondo molti media Usa, “l’aereo è stato abbattuto dall’esplosione di una bomba”. Lo riferisce la Cnn sul proprio account Twitter. Tuttavia, il segretario di Stato Usa, John Kerry, in conferenza stampa a Bruxelles nel corso della riunione dei ministri degli Esteri della Nato, ha ricordato che è ancora troppo presto per dire con certezza cosa sia accaduto al velivolo EgyptAir. A chi gli poneva una domanda sull’ipotesi dell’attentato, il segretario di Stato americano ha risposto di non avere “intenzione di fare speculazioni”. “Credo che neppure gli esperti abbiano informazioni a questo stadio. Nulla è più dannoso, sia per le persone che per i Paesi, che iniziare a fare speculazioni prima del tempo, quindi non lo farò”.

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