Cesena Basket 2005 73 – 84 (24 – 18, 44 – 40, 61 – 59)

Basket Riccione: Amati, Gardini 18, Procaccio 12, Bomba 9, Cortini 12, Chistè 2, Raffaelli 19, Ka, Nori, Calegari 1. All. Ferro Maurizio. 

Cesena Basket 2005: Rossi Filippo 28, Piazza 16, Dalmonte, Domeniconi, Panzavolta 13, Ricci 6, Pezzi 11, Sanzani 2, Scarpellini , Capucci 2, Balestri 6. All. Solfrizzi Emiliano, Vice All. Marco Vandelli. Arbitri: Aly Belfadel di Bologna e Poluzzi di Zola Predosa. 

Rinfrancati dal primo successo in campionato contro la Stella Rimini, ci dirigiamo verso Riccione, per una partita difficile e importante, forse punto di svolta di una stagione iniziata certamente male. Manca Federico Rossi, infortunatosi contro Rimini, ma anche lui, dalla tribuna, ha darà il suo importante contributo al “lavoro” sul campo dei suoi compagni, armato di stampelle e senza voce a fine gara per l’incessante incitamento mai così utile e redditizio.

La partenza, purtroppo, non è delle migliori, con una sfuriata di Riccione che vola sul +11 e inizia una fuga che l’imperturbabile Panzavolta riesce a limitare con 7 punti consecutivi, riportando i suoi a ruota. Il secondo quarto è un vero e proprio show di Gardini, diciannovenne dalla mano caldissima che ne mette 13 in 7 minuti (3 su 3 dalla distanza) e cerca di forzare uno strappo che Cesena riesce a contenere, rispondendo con Rossi e Piazza, per tornare quasi a contatto con il canestro sulla sirena di Pezzi per il meno 4 di metà gara.

Dopo l’intervallo è ancora Riccione a spingere sui pedali questa volta con l’indiavolato Raffaelli, che propizia un parziale di 12 a 3 spingendo i suoi al massimo vantaggio: 58 a 43. Cesena sembra alle corde ma Riccione si blocca proprio sul più bello e Cesena non sbaglia più un colpo trovando risorse e coraggio in tutti i suoi interpreti, fra cui spicca un sontuoso Filippo Rossi.

Nonostante la zona schierata da coach Ferro, Pezzi, Piazza e soprattutto Rossi scrivono un parziale di 16 a 3 che, alla sirena del quarto, mette le due rivali quasi a contatto, facendo presagire un finale incerto e vivo, solo pochi minuti prima impensabile. Con i primi violini a rifiatare in panchina arriva lo splendido affondo dei preziosissimi Ricci, Sanzani e Cappucci che tengono il campo con autorevolezza e operano il sorpasso tanto agognato propiziando l’allungo che diventerà poi decisivo.

Riccione sembra aver finito la benzina ma lotta con il massimo ardore e grazie agli ultimi sussulti di un indomito Gardini tengono accesa una speranza che tarda poco a spegnersi, complice anche un eccessivo nervosismo che le costa una serie di sanzioni capitalizzate dalla lunetta da un precisissimo Rossi. Finisce con il taglio del traguardo addirittura a braccia alzate ottenuto grazie a una rimonta, portata a termine da tutte le giraffe, a dir poco elettrizzante – parziale di 41 a 15 – arrivata, forse, quando nessuno ci credeva più.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Redazione 

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