NON UNA DI MENO PRESENTA LA MANIFESTAZIONE #LOTTOMARZO2023 CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E DI GENERE

Nello storico Palazzo Albicini di Forlì, ove transitarono in tempi diversi Dante Alighieri e Giosuè Carducci, si è svolto un interessante confronto-dibattito, con esperti del settore, per affrontare e riflettere su un tema di assoluta attualità: Violenza di genere fisica e psicologica. Codice rosso rafforzato”.Organizzato dall’Ordine regionale dei giornalisti dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Forense di Forlì-Cesena, ha visto la partecipazione di magistrati, avvocati, sociologi, giornalisti, psicologi, assistenti sociali, responsabili del centro donna e pari opportunità.

Il seminario ha approfondito la normativa di legge adottata contro i cosiddetti “femminicidi” e gli argomenti suscitati dal fenomeno attraverso interventi di professionisti molto qualificati. La parte concernente l’informazione ha fatto il punto sull’uso del linguaggio nella trattazione dei fatti di cronaca che coinvolgono vittime e assassini. Sono stati elencati anche gli strumenti adottati per un corretto approccio giornalistico al tema. Riportiamo uno degli ultimi casi che ogni giorno siamo costretti a scrivere e/o leggere. “La costringeva a prostituirsi con violenze fisiche e umiliazioni da oltre due anni. Per questi motivi un italiano di trentasette anni è stato arrestato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Milano, l’uomo avrebbe ripetutamente maltrattato la compagna, insultandola e percuotendola con schiaffi e pugni, talvolta anche stringendole una cintura al collo, causandole delle lesioni per cui nel corso del tempo è ricorsa per sette volte alle cure sanitarie del pronto soccorso. Dopo l’ennesima violenza, la donna si è decisa a denunciare gli abusi subiti nel corso della convivenza durante la quale, oltre ai maltrattamenti e alle lesioni, era stata costretta in più occasioni ad avere rapporti sessuali non solo con il compagno, ma anche con estranei perché obbligata a prostituirsi in cambio di somme di denaro o di sostanza stupefacente”.

L’agenzia delle Nazioni Unite, ha individuato le azioni che tutti possono – e devono – fare per prevenire e fermare gli abusi di genere: parlare; riconoscere il problema e i segnali; denunciare le molestie sessuali; sfidare le convinzioni sulla mascolinità; finanziare le organizzazioni femminili; richiedere risposte e servizi migliori; avere più dati; spingere per leggi più forti; sostenere la leadership delle donne; costruire la solidarietà con altri movimenti.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto ImagoEconomica 

Il Vice Direttore Ugo Vandelli

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