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VIOLA A STELLE E STRISCIE

Una firma su un contratto da circa centosettanta milioni e, dopo 17 anni, finisce a Firenze l’era Della Valle ed inizia quella del magnate italo-americano Rocco Commisso, accolto in riva all’Arno come il nuovo Messia, colui che riporterà ai vertici del calcio italiano la Fiorentina, dopo le illusioni nate dalle ceneri del fallimento e mai tramutatesi in realtà con i “fratelli Tod’s”.

Firenze in festa dunque, con i primi striscioni, i primi tifosi ad accogliere il nuovo “padrone”, le sciarpe e le bandiere a sventolare per questo signore carico di soldi (almeno così si dice), che non vede l’ora di spendere per la goduria di tifosi ormai stanchi di una dinastia che tanto aveva promesso, anche in termini di denaro speso, ma poi non sempre ha mantenuto, commettendo errori e riuscendo poco a poco ad inimicarsi una tifoseria caldissima ed appassionata come poche.
Da vecchio frequentatore dei campi di calcio sono davvero curioso di scoprire quello che sarà, di ciò che porterà davvero questo signore che sinceramente non conosco e di cui si era iniziato a parlare come di un possibile acquirente del Milan berlusconiano, prima che il Diavolo finisse in mani cinesi di cui tutti sappiamo ormai bene quali grandi cose sono venute fuori dai ben noti “dolcetti della fortuna”.

Ora, non voglio fare il solito menagramo, ma sono curioso di sapere cosa ha spinto il magnate Commisso all’acquisto della Fiorentina, perché come a Milano, anche a Firenze si parla da anni di stadio nuovo e vuoi che dopo Pallotta alla Roma all’amo di una costruzione milionaria qual è uno stadio in Italia, ci sia un altro imprenditore a stelle e strisce “stuzzicato” dall’affare?
Certo non credo si possa affermare che il signor Commisso sia da sempre un tifoso viola, anche se ci sarà certamente chi vorrà farcelo credere, ed ancora più facilmente chi riuscirà a crederci, ma siamo in Italia dove c’è persino chi crede che gli asini volano e che il 2019 sarà un anno bellissimo (ma come, volevo solo scherzare!), con buona pace di tutti.
Vedremo, il tempo sarà come sempre galantuomo, e per il momento attendiamo quali saranno i primi passi del neo proprietario, che di gatte da pelare, tra acquisti e cessioni, allenatore, DS e dirigenti vari, ne ha già un bel po’ e mica roba leggera; augurando agli amici fiorentini che il futuro sia migliore di quanto hanno prodotto gli ultimi passaggi di proprietà (in generale) del calcio italiano e non si ritrovino prima o poi a rimpiangere non solo i Pontello o Marione Cecchi Gori, ma anche i Della Valle!

Il Direttore editoriale Maurizio Vigliani – Foto Poli&Galassi

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